... ...

Il Napoli si gioca tutto stasera al Parken di Copenaghen. Vincere è un obbligo, non una scelta, per continuare a inseguire l’obiettivo playoff di Champions League. Come scrive Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta dello Sport, Antonio Conte arriva all’appuntamento con una squadra ridotta all’osso, falcidiata dagli infortuni e priva di molti dei suoi uomini migliori.
All’appello mancano nomi pesanti: De Bruyne, Anguissa, Neres, Politano e Rrahmani, una lista che fotografa l’emergenza vissuta dal Napoli, sottolineata ancora da Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta dello Sport. La notizia migliore arriva però dalla panchina: Romelu Lukaku torna tra i convocati e potrebbe rimettere piede in campo dopo mesi, anche solo per uno spezzone.
Nel cuore della squadra restano poche certezze. Lobotka è la mente del centrocampo, Hojlund il riferimento offensivo, ma l’uomo simbolo della serata rischia di essere ancora una volta Scott McTominay, l’universale scozzese capace di coprire ogni zona del campo. Nei momenti più difficili, ricorda Sebastiano Vernazza della Gazzetta dello Sport, il Napoli si è spesso aggrappato a lui.
McTominay ha già dimostrato di non tirarsi indietro nelle notti più buie. A ottobre, nel pesante 6-2 incassato a Eindhoven contro il PSV, fu lui a segnare entrambi i gol azzurri, ultimo a mollare quando tutto sembrava perduto. E contro le squadre danesi, lo scozzese sa come colpire: il 18 novembre scorso, in Scozia-Danimarca 4-2, realizzò una memorabile rovesciata che valse la qualificazione mondiale agli scozzesi.
Come evidenzia ancora Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta dello Sport, quella di stasera sarà la quarta sfida di McTominay contro il Copenaghen. Le precedenti tre risalgono all’esperienza con il Manchester United: due in Champions 2023-24 e una in Europa League. Proprio nel 4-3 del 2023 al Parken, Hojlund segnò una doppietta, una rete arrivò su assist dello stesso McTominay.
I numeri certificano il suo peso nel Napoli di Conte. McTominay raggiungerà quota 30 presenze stagionali, è il vice-capocannoniere con 8 gol e, in Champions, è addirittura il miglior marcatore azzurro con 3 reti. Nell’ultimo anno ha toccato in media 3,38 palloni a partita nell’area avversaria, un dato che lo rende di fatto un attaccante aggiunto.
A Napoli, McTominay è rinato. In Premier League era spesso confinato a ruoli di sacrificio, da mediano o addirittura da difensore centrale. Conte, come racconta Sebastiano Vernazza sulla Gazzetta dello Sport, ne ha intuito il potenziale da vero box-to-box, capace di attaccare l’area e incidere. Un’intuizione premiata dallo scudetto 2025 e dal 18° posto nella classifica del Pallone d’Oro.
Stasera, con il gelo danese a fare da cornice, il Napoli si affiderà alla verticale Milinkovic-Savic–Lobotka–McTominay–Hojlund. Toccherà allo scozzese sdoppiarsi, correre, lottare e provare a trascinare una squadra stremata. Perché in certe notti, più che i moduli, servono uomini.