Calcio Napoli e cultura Napoletana

Finale di Coppa Italia affidata a Tagliavento. I tifosi laziali tremano

Paolo Tagliavento, arbitrerà stasera la finale di Coppa Italia. Nell’ambiente Lazio temono più lui che la Juve

Paolo Tagliavento, parrucchiere di Terni, e 45 anni a Settembre, arbitrerà la finale di Coppa Italia tra Lazio e Juve, in programma stasera all’Olimpico. Una designazione che fa infuriare l’ambiente romano sponda biancoceleste. Perchè? Tagliavento, all’epoca 34 enne e stranamente tra i più gettonati fischietti italiani (stranamente perchè di errori grossolani ne ha commessi), a tal punto da essere presente nella lista degli arbitri internazionali, fu coinvolto nello scandalo Calciopoli, per una gara molto discussa che vedeva protagonista proprio la Lazio in casa del Bologna (vittoria della Lazio per 2-1 tra polemiche da parte dei bolognesi).

La giustizia sportiva lo scagionò da qualsiasi forma di accusa e lui si difese dicendo di non aver ricevuto mai pressioni da parte dei suoi assistenti, e ne tantomeno dal presidente della Lazio Lotito. A Roma tremano, perchè nelle ultime nove gare con Tagliavento a dirigere, i biancocelesti hanno raccolto una vittoria, due pareggi e sei sconfitte (molte di queste seguite da polemiche). Insomma per il 45 enne fischietto di Terni, dallo scandalo Calciopoli ad oggi, ogni qualvolta ha diretto la Lazio, non è mai apparso lucido. Quello di stasera, sarà l’esordio stagionale di Tagliavento con in campo i biancocelesti.

Dopo il Palermo, la squadra di Simone Inzaghi è quella che ha perso più volte con l’arbitro umbro da Calciopoli ad oggi, raccogliendo ben dodici sconfitte in tredici incontri. Nel Novembre del 2015, concesse un rigore alla Roma per fallo di Gentiletti su Dzeko (il fallo fu però commesso fuori area). La partita terminò 2-0 per i giallorossi. Tanti gli errori per Paolo Tagliavento, come non ricordare il gol di Muntari non convalidato in un Milan-Juve. O il gesto delle manette di Mourinho quando, contro la Sampdoria, lasciò i nerazzurri in nove. L’abbraccio caloroso a Buffon. Il ‘ci può stare…’ di Benitez al termine di un Napoli-Juventus 1-3 tra le polemiche. O la Supercoppa di Pechino sempre tra Napoli e Juventus, dove Tagliavento, arbitro di porta, ci mise del suo per scatenare le polemiche ormai famose, del post gara.

Insomma, tanti gli ingredienti per dare delle preoccupazioni ai tifosi biancocelesti. Spazziamo però, subito il campo dagli equivoci. Non siamo qui per alimentare la malafede. Ma il fischietto in questione, visti i precedenti, risulta essere tutto fuorchè impeccabile. Visto e considerato che il calcio italiano, spesso fa notizia più per le polemiche che per il calcio giocato, possibile che in Federazione, oltre a Tagliavento, non era disponibile un altro direttore di gara per dirigere questa finale? Certo che i vertici italiani, distratti e costretti sempre a difendersi cercando una scusa valida solo per gli stessi, fanno di tutto per attirare le polemiche.

 

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