Calcio Napoli e cultura Napoletana

Fantamercato:”Vice-Callejon?! Rivolgersi a(lla) Chiesa…”

Fantamercato ci riprova, ecco due possibili vice-Calleti!

Di: Johnny Green

Sono secoli ormai che l’uomo si interroga sulle grandi domande esistenziali della vita:

“Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Cosa c’è dopo la morte? Esiste un Vice-Callejon? Calleti è un moto perpetuo destinato a non fermarsi mai?”

Molti di questi interrogativi resteranno per qualche altro millennio senza risposta, ma sulla questione “Vice-Callejon” sono giunto ad una mia conclusione:
un giocatore del suo stesso spessore tattico, bell’è fatto, non esiste.
Ci sono tantissimi giocatori di talento che potrebbero ricoprire quel ruolo, il problema è che avranno sempre qualcosa in meno a Josè: tiro, tiro al volo, dribbling, inserimento nello spazio, movimento senza palla, cross, assist, generosità, capacità di copertura, resistenza fisica, tenuta fisica, freddezza, intelligenza, professionalità. Sono tutte caratteristiche che stanno strette in un solo uomo, eppure Calleti le ha tutte, anzi, anche qualcuna in più.
Nel primo articolo di Fantamercato parlavo proprio di un sostituto per questo ruolo, Bernardeschi è ancora la mia prima scelta, soprattutto dopo quello che ci ha mostrato in questa mezza stagione. Dopo 256 giorni voglio riprovarci e fare altri due nomi per sostituire l’insostituibile Callejon.

Come detto, giocatori maturi e con le stesse caratteristiche del numero sette azzurro sono praticamente impossibili da trovare; per questo motivo, in questo secondo episodio invernale di Fantamercato, vi indicherò due ragazzi classe 1997, un italiano e un giamaicano, che potrebbero avere un futuro roseo come esterni destri del Napoli.

Il primo ragazzo che ho adocchiato è Federico Chiesa.
Sarà una questione di DNA, ma il ragazzo ha classe e talento da vendere.
Destro naturale, Sousa l’ha fatto giocare a destra, a sinistra e come seconda punta, ma è sugli esterni che ha dato il meglio di sé con 2 goal e 2 assist in 8 presenze. Ovviamente a 19 anni, e con una carriera di appena 392′ in Serie A, è difficile sbilanciarsi, ma quello che ha fatto vedere è stato importante oltre che straordinario. Il gioiellino viola attacca come un veterano e, quando il tecnico portoghese l’ha chiamato al sacrificio, lui ha ripiegato dando una mano alla squadra senza batter ciglio e con l’umiltà che contraddistingue i campioni. Sicuramente c’è tanto da lavorare, prima di arrivare ai livelli di Callejon, ma la base di partenza è ottima.

Per il secondo “Baby-Calleti” dobbiamo spostarci in Belgio, destinazione Genk, e tuffarci alla scoperta di Leon Bailey. Con il Genk ha collezionato 75 presenze, 15 goal e ben 21 assist, praticamente una marcatura o un passaggio vincente ogni 158′ di gioco. Anche Bailey è un ala capace di giocare sia a destra che a sinistra e dotata di grandissime doti tecniche. Se non riesce a bruciare gli avversari con la sua velocità, li supera a suon di dribbling, lasciando di stucco non solo i difensori ma anche i tifosi sugli spalti. Grazie al suo fisico è estremamente esplosivo e potente, non solo, diventa un osso duro anche nei duelli più ruvidi e difficilmente perde la palla. Quando parte dalla destra, prova ad accentrarsi per scoccare il suo sinistro che risulta essere sempre preciso e potente dalla media distanza. Sfortunatamente non sono tutte rose e fiori: l’abilità con il piede destro deve assolutamente migliorare, così come il suo contributo in fase di non possesso.

Ce lo siamo già detti, trovare un altro Callejon è impossibile, però non dobbiamo fare l’errore di precludere ai giovani l’opportunità di migliorare e crescere nei loro ruoli. Calleti è diventato quello che è oggi solo grazie al tanto lavoro e all’infinita professionalità.
Questi (e altri) ragazzi hanno un potenziale incredibile. Se sapranno sfruttarlo, il loro futuro potrà essere solo che glorioso, altrimenti resteranno solo dei nomi di false speranze, proposti da impagabile romantico, in un episodio qualsiasi di Fantamercato.

 

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