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Ex Ilva, la Cassazione rigetta il ricorso contro lo stop dell’area a caldo. Il Governo prende atto: “Il percorso si complica”

ROMA (ITALPRESS) – La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di Acciaieria d’Italia e di Ilva in amministrazione straordinaria contro il decreto con il quale la Corte d’Appello di Milano ha disposto la fermata dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto. La decisione è stata presa dai giudici delle Sezioni Unite Civili dopo l’udienza dello scorso 20 ottobre.

Nel provvedimento la Cassazione sottolinea come “il massimo livello di tutela apprestato dalla Carta costituzionale alla vita, alla salute e all’ambiente è un dato acquisito”. Per la Cassazione “l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

Per la Cassazione “il faticoso bilanciamento degli interessi sin qui operato dai giudici di merito, attraverso l’articolato giudizio che ha portato all’accoglimento dell’azione inibitoria collettiva, risulta corretto e ragionevole, anche e soprattutto alla luce della farraginosa storia di cui rappresenta il sedimento”. Quindi “deve concludersi che l’accertamento svolto dai giudici di merito circa la sussistenza dei pericoli ‘gravi e rilevanti’ che impongono la sospensione dell’attività, sia congruamente fondato sulle complessive risultanze istruttorie e informato al principio di precauzione, senza violare il principio di proporzionalità, tenuto conto anche dell’annoso protrarsi della vicenda”.

GOVERNO PRENDE ATTO PRONUNCIA CASSAZIONE, “PERCORSO SI COMPLICA”

Il Governo “non può che prendere atto della pronuncia della Cassazione su ex Ilva, che disattende le motivate conclusioni della Procura generale della stessa Cassazione”. Lo stesso Governo – si legge in una nota di Palazzo Chigi – “non si sottrarrà all’esercizio delle proprie responsabilità, come ha fatto finora, come confermato dal decreto-legge entrato in vigore qualche giorno fa e come ribadito nell’incontro con i sindacati svolto a Palazzo Chigi martedì scorso. È evidente che questa sentenza, il cui contenuto va approfondito, complica ulteriormente un percorso che è stato sempre più difficile e costellato da ogni tipo di ostacoli”, conclude la nota.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

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FONTE ITALPRESS

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