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Ecco perché il Napoli ha scelto Ounas. Analizziamo i pro e i contro.

Ecco perché il Napoli ha scelto Ounas? Dribbling, corsa  e spirito di squdra, ma anche molti difetti da correggere. Analizziamo i pro e i contro.

di Dario Saltari giornalista  del magazine L’Ultimo uomo

NAPOLIIl Napoli continua a fare un mercato tutto suo, fatto quasi esclusivamente di acquisti di giovani dal grande potenziale. D’altra parte i giovani sono una scommessa relativamente a basso rischio, almeno da un punto di vista finanziario: costano meno dei giocatori già affermati e possono generare grandi plusvalenze. Deve essere questo il pensiero che ha condotto Giuntoli da Adam Ounas, che si trasferisce da Bordeaux a Napoli per una cifra intorno ai 10 milioni di euro.

 

Ecco perchè il Napoli ha scelto Ounas

Ounas è un’ala mancina dall’ottima tecnica e dal fisico contenuto. Parliamo di circa 172 centimetri e 70 chili per un giocatore tra l’altro non particolarmente esplosivo.

Ounas non brucia l’erba sotto i suoi piedi con lo scatto, e il suo dribbling, che è il fondamentale tecnico che lo caratterizza maggiormente (2,12 ogni 90 minuti l’anno scorso in Ligue 1), nasce dalla capacità di gestire il ritmo in corsa, di saper sorprendere con pause e strappi, aiutandosi anche con una discreta tecnica col piede debole.

 

Però Ounas non è solo Dribbling

Oltre al dribbling, Ounas ha una vocazione verticale molto spiccata: una sua azione tipica è quella di ricevere nel mezzo spazio di destra, girarsi verso la porta, e cercare col filtrante il taglio del compagno dietro alla difesa.

La volontà di incidere sul gioco è di conseguenza anche uno dei principali limiti. Senza palla non è particolarmente dinamico e chiede quasi sempre il pallone sui piedi, con lo scopo di creare gioco, dribblare o tirare dalla distanza (ha un buon tiro a giro col sinistro, però).

Dunque Ounas è un giocatore molto diverso sia da Insigne che da Callejon

È difficile predire oggi l’utilizzo che Sarri farà di Ounas al Napoli, fermo restando che con ogni probabilità avrà un minutaggio molto limitato.

L’ex giocatore del Bordeaux ha giocato sia a sinistra che a destra ma in questo senso è un giocatore molto diverso sia da Insigne che da Callejon.  A sinistra, essendo mancino, avrà meno possibilità di venire centralmente per attaccare il mezzo spazio e associarsi con i centrocampisti, una cosa che comunque sa già fare molto bene.

A destra, invece, farebbe esattamente il gioco che fa Insigne a sinistra: senza palla Ounas ha un gioco appena abbozzato e non ha certo l’istinto naturale di Callejon nell’attaccare il lato debole.

In breve Sarri dovrà sciogliere  gli interrogativi sul reale collocamento tattico

Prima delle incognite tecniche, che per un giocatore del ’96 possono risolversi in modi che nessuno può conoscere con precisione, sull’acquisto di Ounas pesano quindi degli interrogativi sul suo collocamento tattico.

Teoricamente Sarri avrà un’opzione di gioco in più, con un giocatore diverso collocabile in due dei tre ruoli liberi nel tridente offensivo, ma è altamente improbabile, per non dire impossibile, che il tecnico toscano cambierà il suo modo di giocare per l’ultimo tra i giovani arrivati.

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