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Dove può arrivare questo Napoli con la rivoluzione Ancelotti?

Dove può arrivare questo Napoli con la rivoluzione Ancelotti?

Dove può arrivare questo Napoli? il definitivo salto di qualità è stato compiuto con Allan, Fabian Ruiz, Koulibaly e la rivoluzione di Ancelotti.

Dove può arrivare questo Napoli?

Da questo inizio di campionato è emerso un dato chiaro: la Juventus è nuovamente la squadra da battere e, per quanto possibile, è ancora più forte e solida rispetto alle passate stagioni. Il Napoli di Carlo Ancelotti ha tuttavia dimostrato, una volta di più, di essere una squadra matura che ha compiuto il definitivo salto di qualità e si candida ad essere una seria pretendente alla conquista del titolo. Dalle recenti apparizioni, inoltre, è emerso che anche in ambito europeo, soprattutto nella doppia sfida contro il PSG, reduce da 13 vittorie consecutive nel campionato francese, il Napoli può giocarsela con tutti ed il discorso qualificazione agli ottavi di finale è più aperto che mai.

Dove può arrivare questo Napoli con la rivoluzione Ancelotti?

La rivoluzione di Ancelotti

Carlo Ancelotti, nonostante in carriera abbia vinto tutto quello che si può vincere con una squadra di club, si è presentato a Napoli con un’umiltà ed una serenità senza precedenti. Migliorare una squadra che già con Sarri aveva battuto ogni record appariva impresa ardua ma, dopo alcune difficoltà iniziali, nulla sembra essere più impossibile.

Quella di Ancelotti è stata infatti una rivoluzione silenziosa, fatta non di proclami ma di duro lavoro quotidiano e con classe, che gli ha permesso di entrare nella mente dei giocatori e di rigenerare calciatori che nelle passate stagioni erano stati accantonati con una certa fretta.

Il turnover allargato

Nonostante sia apparso evidente che, almeno in questo momento della stagione, ci siano dei giocatori di cui si fida maggiormente, Ancelotti si è, nei fatti, comportato in modo radicalmente differente rispetto a quanto visto nelle ultime stagioni: si è infatti passati da 11 titolari, con i soliti 3 uomini subentranti, ad un ampio turnover grazie al quale dei giocatori come Maksimovic, Diawara, Rog ed Ounas sono apparsi rigenerati.

Il turnover scientifico, al momento, pare fare bene anche a coloro che sono stati impiegati più spesso ma che, nonostante questo, sono apparsi molto più pimpanti e vogliosi di fare bene rispetto al passato.

Ed i risultati non hanno tardato ad arrivare: se, infatti, al 13 di Novembre, la Juventus, a quota 1.30, è sempre la favorita alla conquista dell’ottavo scudetto di fila, il Napoli è la sua principale avversaria, complice anche la recente disfatta dell’Inter a Bergamo contro una rigenerata Atalanta allenata da mister Gasperini.

Dove può arrivare questo Napoli con la rivoluzione Ancelotti?

Il cambio modulo

Altro cambiamento radicale, passato in sordina, è stato il cambio modulo: dallo storico ed utilizzatissimo 4-3-3 all’ormai stabile ed imprescindibile 4-4-2, cambio che ad oggi pare aver fatto bene soprattutto a Lorenzo Insigne. Lo scugnizzo Napoletano, avvicinando il suo raggio d’azione alla porta avversaria, si è riscoperto goleador ed insieme ad un ritrovato Mertens forma una delle coppie più spettacolari e prolifiche dell’intero panorama calcistico europeo.

Insieme all’avvicinamento alla porta di Insigne, un’altra mossa è apparsa tanto audace quanto ben riuscita: l’abbassamento di Hamsik in cabina di regia che, dopo un periodo di assestamento, sembra stia finalmente pagando i suoi frutti.

La squadra dei leader silenziosi

Quella partenopea sembra essere una squadra comandata da leader silenziosi che, nonostante non siano tanto avvezzi all’esibizionismo, stanno trascinando i ragazzi di Ancelotti grazie alla loro classe ed alla loro voglia di vincere e di non mollare mai. Stiamo parlando di Koulibaly, Allan e del nuovo arrivato Fabian Ruiz che, dopo essere sbarcato a Napoli tra lo scetticismo generale, sta dimostrando di valere tutti i 30 milioni sborsati da De Laurentis per il prezzo del cartellino.

Koulibaly

Il difensore senegalese, quasi sempre impiegato da Mister Ancelotti, sta dimostrando di essere uno dei migliori difensori centrali in circolazione, se non il migliore in assoluto. Le sue prestazioni sono in continuo e costante crescendo e, anche nelle recenti apparizioni europee, ha dimostrato di poter controllare senza particolare problemi l’attacco del PSG, formato da 3 dei più forti attaccanti al mondo: Mbappè, Neymar e l’ex Cavani.

Dopo le sue recenti sensazionali prestazioni anche il grande pubblico pare aver compreso il suo immenso talento, facendo la gioia dei tifosi e del presidente De Laurentis che ha dichiarato pubblicamene che se qualcuno fosse interessato a Koulibaly, per farlo proprio, dovrà sborsare più di 100 milioni di euro.

Dove può arrivare questo Napoli con la rivoluzione Ancelotti?

Allan

Il centrocampista brasiliano, fresco della prima convocazione con la selezione verde-oro, sembra aver compiuto il definitivo salto di qualità ed è ormai uno dei centrocampisti più forti e determinanti di tutto il calcio europeo. Forte tecnicamente, dal moto perpetuo ed instancabile, sta trainando il Napoli verso traguardi forse insperati ad inizio stagione. Ancelotti si fida ciecamente del suo talento e, fino a questo momento, è uno dei pochi che è stato impiegato in quasi tutte le partite disputate.

Fabian Ruiz

Lo spagnolo è probabilmente la più grande rivelazione di questo inizio di stagione del Napoli. Arrivato tra lo scetticismo generale, con non poche polemiche per la cifra sborsata al Betis di Siviglia (circa 30 milioni di euro più bonus), dopo un avvio difficile, Ruiz sta conquistando la fiducia di tutti, grazie a prestazioni mostruose di cui, l’ultima a Genoa, condita con un goal in condizioni di gioco proibitive. La speranza di tutti i tifosi del Napoli è che possa essere lui il colpo della stagione e al momento tutti gli indizi sembrano portare in tale direzione.

L’anno dei partenopei è ancora lungo ma pare che il definitivo salto di qualità sia stato compiuto. I calciatori dovranno essere bravi a seguire ciecamente le indicazioni di un mostro sacro come Carletto Ancelotti, che si candida di diritto ad entrare per sempre nella storia del club napoletano.

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