Calcio Napoli e cultura Napoletana

Zoff: “vi spiego perchè il Napoli deve assolutamente prendere Meret

La leggenda del calcio italiano, dice la sua sul giovane friulano, obiettivo di mercato del club di De Laurentiis

Dino Zoff  Meret è fortissimo e lo consiglia al Napoli. L’ex Ct spiega in un intervista al Corriere dello Sport pregi e difetti del giovane portiere dell’Udinese.

Di Antonio Giordano CdS

Dino Zoff la leggenda del calcio italiano, l’ex portiere azzurro, della Juventus e della Nazionale, ci dice la sua sul giovane friulano, obiettivo di mercato del club di De Laurentiis

Un altro friulano sull’uscio del san Paolo dopo Zoff….

«E mi sembra già una bella storia, se accadesse».

Ai suoi occhi, chi è Meret?

«Meret è fortissimo è un  ragazzo che ha qualità assolute. Che è cresciuto con addosso l’etichetta di predestinato, perchè di lui si parla bene da quando è bambino: sono anni, nell’ambiente, che si sottolineano le sue capacità, non solo fisiche ma anche tecniche e caratteriali».

Ci racconti Meret

«L’ ho visto ripetutamente e  mi ha impressionato. Non è semplice riuscire a dominare le emozioni, soprattutto quando sei in testa ed in una squadra come la Spal, una neopromossa, che ad un certo punto si ritrova con la possibilità di vincere il campionato ed approdare in serie B. Il ragazzo è stato perfetto».

Ma lei che ha fatto tutto nel calcio, il portiere, l’allenatore, il presidente, il Ct e pure il monumento, in questo groviglio Napoli come si comporterebbe?

«A me la situazione sembra assai più semplice di quella che appare: c’è un portiere, ed è Reina, che ha un contratto; e c’è la possibilità di mettergli al fianco un ventenne di quella levatura. Tutto qua».

La scadenza di Reina, 2018, non rappresenterebbe un rischio?

«E perché mai? Un uomo di quel calibro ha la personalità giusta per affrontare una stagione, pur senza avere un cosiddetto paracadute. Il problema non lo riguarderà».

Ed il ventenne in questione, cioè Meret, perderebbe o guadagnerebbe standosene all’ombra di Reina?

«A quell’età si guadagna sempre, perché c’è da imparare ancora. Poi ci saranno le partite per ribadire al Mondo il proprio valore»

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