De Laurentiis alla Nunziatella. Il presidente del Napoli fa lezione ai cadetti

I ragazzi, per una volta hanno potuto staccare la spina dalla quotidianità militare per dedicarsi all’amenità del Napoli e del calcio.

De Laurentiis alla Nunziatella. Il presidente del Napoli fa lezione ai cadetti della storica scuola militare napoletana. Palloni ufficiali autografati dalla squadra che sono stati regalati agli allievi più bravi e studiosi.  Ecco cosa scrive il quotidiano il Mattino

DE LAURENTIIS ALLA NUNZIATELLA

Metti una giornata con il presidente del Napoli De Laurentiis ed i cadetti della storica scuola militare della Nunziatella. È quello che è accaduto ieri mattina, quando il patron azzurro ha tenuto una lezione nell’aula magna dell’istituto napoletano. C’erano praticamente tutti gli allievi della scuola. Nessuno voleva perdersi un’occasione del genere, e fa niente se per una volta sono andati in permesso dalle famiglie con qualche minuto di ritardo. Il presidente De Laurentiis non si è presentato certamente a mani vuote, anzi. Palloni ufficiali autografati dalla squadra che sono stati regalati agli allievi più bravi e studiosi. Il presidente del Napoli, infatti, ha prima raccontato la sua esperienza di vita e professionale, e poi non si è tirato indietro davanti alle tante domande arrivate dai ragazzi presenti nell’aula. Tantissime curiosità, di campo ma non solo.

De Laurentiis alla Nunziatella. Il presidente del Napoli fa lezione ai cadetti

LA NUNZIATELLA , STORICA SCUOLA MILITARE NAPOLETANA

La Scuola Militare Nunziatella di Napoli, fondata il 18 novembre 1787 come Reale Accademia Militare, è uno dei più antichi istituti di formazione militare d’Italia e del mondo. Ha sede a Pizzofalcone, in via Generale Parisi 16, nell’antico edificio, costruito nel 1588, già sede del Noviziato dei Gesuiti, che con l’adiacente Chiesa della Santissima Annunziata costituisce un complesso architettonico monumentale della città di Napoli.

E’ stata fin dalle origini luogo di elevata formazione militare e civile e ha avuto tra i suoi professori e alunni personalità del calibro di Francesco De Sanctis, Mariano d’Ayala, Carlo Pisacane, Guglielmo Pepe, Enrico Cosenz, un viceré d’Etiopia (Amedeo di Savoia-Aosta) e persino un re d’Italia, Vittorio Emanuele III.

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