Corriere dello Sport: “Villarreal-Napoli, Albiol: «De Bruyne è un fenomeno, l’Europa è il suo regno. Rafa Marin sarà importante per gli azzurri»”

Villarreal-Napoli sarà una partita speciale per Raul Albiol. Dodici stagioni divise equamente tra le due società, sei con la maglia azzurra e altrettante con quella del Sottomarino Giallo. Due squadre che hanno segnato profondamente la sua carriera e che domani si affronteranno all’Estadio de la Cerámica in Champions League. L’ex difensore spagnolo, oggi 41enne, vivrà la sfida da una posizione privilegiata, commentandola per Movistar. Tra ricordi, prospettive tattiche, il talento di Kevin De Bruyne e il futuro di Rafa Marin, Albiol racconta il proprio legame con Napoli e Villarreal.
Nell’intervista realizzata da Fabio Mandarini per il Corriere dello Sport, l’ex centrale ripercorre le tappe della propria carriera e analizza la sfida europea tra due club che considera fondamentali nella sua vita.
Albiol, che ha compiuto 41 anni il 4 settembre, sta costruendo il proprio futuro da allenatore attraverso il percorso di formazione a Coverciano e le visite ai centri sportivi di diverse squadre. Il contratto con il Pisa è scaduto a giugno, ma lo spagnolo non considera ancora ufficialmente conclusa la propria carriera da calciatore.
Albiol e il futuro da allenatore
Ha ufficialmente smesso di giocare?
«Diciamo che non ho smesso ufficialmente, ma ormai siamo a ottobre e frequento già il corso per la Licenza Uefa B con Bonaventura, Chiriches, Florenzi, Pellissier».
È sempre stato un calciatore-allenatore.
«È un lavoro totalmente diverso ma mi piace. Sono malato del calcio sin da piccolo: ora mi manca, ma la prospettiva di allenare mi regala nuova adrenalina».
La futura squadra di Albiol giocherà come il Napoli di Allegri o il Villarreal di Iñigo Perez?
«Vedremo, ho molti modelli. Mi piacciono Fabregas e Sarri, Gasperini e De Zerbi: guardo tante partite, analizzo gli aspetti tattici e vado in giro a osservare le squadre al lavoro. Ma gli allenatori non mi fanno fare foto e video!».
È già stato a trovare il suo amico Cesc?
«Non ancora».
Il percorso verso la panchina è già iniziato. Come emerge dall’intervista di Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Albiol osserva con attenzione il lavoro di diversi allenatori, cercando di arricchire il proprio bagaglio tattico attraverso lo studio e il confronto diretto con le realtà professionistiche.
Napoli e Villarreal, le due squadre della sua vita
Domani sarà a Vila-real, casa sua: ci ha giocato fino al 2025 e ha vinto l’Europa League nel 2021.
«Nel 2022 siamo anche arrivati in semifinale di Champions. Con il Napoli invece ho vinto Coppa Italia e Supercoppa italiana. Sono le squadre della mia vita, quelle in cui ho giocato di più. Sono stato benissimo, ho tanti amici. Sarà una sfida emozionante».
Città preferita tra le due?
«Troppo diverse: Napoli è grande, Vila-real è piccola. Una vive di calcio, l’altra solo nel giorno della gara. Ognuna è stupenda a suo modo per la vita e per il lavoro. Mi hanno fatto crescere molto».
Per Albiol sarà dunque una partita carica di significati personali. A Napoli ha conquistato due trofei nazionali, mentre con il Villarreal ha vissuto il trionfo in Europa League e una storica semifinale di Champions.
Due esperienze differenti, accomunate da un rapporto profondo con le società, i compagni e le rispettive città.
Villarreal-Napoli, l’analisi tattica di Albiol
Che partita si aspetta?
«Villarreal in controllo e Napoli in attesa. Il Villarreal attacca molto in casa: è coraggioso, pressa alto e crea, anche se sta avendo qualche problema difensivo. Il Napoli, invece, ha fase difensiva e ti può fare gol in contropiede o con il possesso. Ha grandi giocatori e un tecnico esperto».
L’ex difensore immagina una partita nella quale il Villarreal proverà a prendere l’iniziativa, sfruttando il fattore campo e la propria propensione offensiva.
Il Napoli di Massimiliano Allegri, invece, potrebbe cercare di colpire attraverso le ripartenze e la qualità dei propri interpreti, senza rinunciare alla gestione del possesso.
De Bruyne e Gerard Moreno, i due uomini decisivi
Scelga gli uomini della notte.
«De Bruyne e Gerard Moreno».
Intramontabili: anni 35 e 34.
«Kevin è un fenomeno, il Napoli ha bisogno di lui e averlo in Serie A è spettacolare. L’Europa è il suo regno, lo esalta, e sarà lui a dettare i ritmi nei vari momenti della sfida. Gerard mi piace tantissimo: non so se giocherà dall’inizio o in corsa, ma è un calciatore diverso dagli altri per qualità e pensiero. Ti cambia la partita».
Albiol individua dunque in Kevin De Bruyne il principale riferimento del Napoli.
Il belga arriva all’appuntamento europeo dopo la doppietta realizzata contro il Frosinone, una prestazione che ha confermato la sua importanza nella squadra di Allegri.
Dall’altra parte, l’ex centrale indica Gerard Moreno come il giocatore capace di cambiare l’andamento della partita grazie alla propria intelligenza calcistica.
Secondo quanto raccolto da Fabio Mandarini per il Corriere dello Sport, il confronto tra i due talenti potrebbe rappresentare una delle chiavi della sfida all’Estadio de la Cerámica.
Il rapporto con Gerard Moreno e la nuova vita in Italia
Insieme ne avete viste tante.
«È un fratello. E come lui anche Foyth. Mi mancano. Non torno a Vila-real da un anno e mezzo, vivo ancora in Italia».
Dove?
«A Forte dei Marmi, sul mare. Mio figlio Romeo gioca nell’Under 14 del Pisa. Portiere».
Al Forte ha incontrato Allegri?
«Vedo tutti, sembra la Serie A. Butti un pallone in aria e non tocca mai terra, qualcuno lo prende di sicuro».
L’ultima volta a Napoli?
«Settembre 2025 con il Pisa».
Albiol continua dunque a vivere in Italia, mantenendo un legame stretto con il calcio anche attraverso il percorso sportivo del figlio Romeo.
Il rapporto con gli ex compagni del Villarreal resta particolarmente forte, soprattutto con Gerard Moreno e Juan Foyth, due giocatori con i quali ha condiviso momenti importanti della propria carriera.
Napoli e Villarreal, le prospettive in Champions League
Sabato, i suoi ex compagni azzurri hanno battuto il Frosinone mentre gli amarillos hanno perso con il Real.
«Il Napoli deve superare il momentaccio infortuni ma può essere ancora competitivo in campionato ed entrare nel playoff in Champions. Il Villarreal non sta raccogliendo grandi risultati, ma gioca bene e meritava più vittorie e più punti. Ha un buon allenatore e giocatori forti».
L’ex difensore ritiene quindi che il Napoli abbia tutte le possibilità di competere per i propri obiettivi stagionali, a condizione di superare le difficoltà legate agli infortuni.
Anche il Villarreal, nonostante i risultati inferiori alle aspettative, viene considerato un avversario di qualità, capace di esprimere un calcio offensivo e di mettere in difficoltà qualsiasi squadra.
Rafa Marin, Albiol promuove il difensore del Napoli
Il grande ex è Rafa Marin.
«L’anno scorso ha disputato una buona stagione con il Villarreal e ora si sta ripetendo. Aveva bisogno di continuità e fiducia per crescere. È giovane, sarà importante per il futuro del Napoli».
Può arrivare in nazionale?
«La Spagna è la più forte del mondo, è complicatissimo per tutti».
Albiol esprime dunque un giudizio positivo sulla crescita di Rafa Marin.
Il difensore, dopo l’esperienza con il Villarreal, sta trovando maggiore continuità anche nel Napoli e potrebbe diventare un elemento importante per il futuro della squadra.
La possibilità di raggiungere la Nazionale spagnola resta invece un obiettivo particolarmente difficile, considerato l’elevato livello della selezione.
Il pronostico di Albiol: «In Champions giocare in casa regala un 10% in più»
Gran finale: la schedina di Raul.
«Partita aperta. Ma forse, in Champions, giocare in casa regala un 10% in più».
Una previsione equilibrata, che riconosce al Villarreal un piccolo vantaggio legato al fattore campo senza escludere le possibilità del Napoli.
Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Albiol vivrà la partita con emozioni particolari, diviso tra due società che hanno accompagnato dodici stagioni della sua carriera.
Il Napoli si affiderà alla qualità di De Bruyne e all’esperienza di Allegri, mentre il Villarreal proverà a sfruttare la propria aggressività offensiva. Per Raul Albiol, che commenterà la sfida per Movistar, sarà soprattutto una notte di ricordi e appartenenza: due maglie, due città e un legame che il tempo non ha cancellato.
