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Grande, epica, letteraria notte da scudetto a San Siro. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Inter-Napoli avrebbe potuto cambiare il destino del campionato, indirizzando la fuga nerazzurra o rilanciando definitivamente gli azzurri, e invece ha certificato che alla prima di ritorno la Serie A non ha ancora un padrone. Il 2-2 di Milano, unito al pareggio di Firenze, lascia quasi immutate le distanze, consentendo a Roma e Juventus di restare in scia.
La copertina, inevitabilmente, è tutta per Inter e Napoli. Secondo l’analisi di Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, la sfida è stata intensa, combattuta, ricca di contenuti tecnici ed emotivi, decisa anche dagli episodi. Dal rigore concesso ai nerazzurri per il fallo di Rrahmani su Mkhitaryan, che ha scatenato la furia di Conte dopo la revisione Var, fino al palo colpito dallo stesso armeno al 93’. Proteste vibranti, espulsione inevitabile e rabbia incontenibile del tecnico azzurro, che però non ha piegato il carattere del Napoli.
Senza Neres, Anguissa, De Bruyne, Lukaku e Gilmour, il Napoli ha risposto sul campo. Come sottolinea ancora Fabio Mandarini sulle pagine del Corriere dello Sport, la squadra di Conte non ha perso lucidità dopo il rigore trasformato da Calhanoglu, trovando per due volte il pareggio trascinata da uno straordinario McTominay, dominante per intensità e personalità. Un Napoli coraggioso, capace di reggere l’urto contro un’Inter potente ma ancora incapace di piazzare il colpo negli scontri diretti: i nerazzurri non battono Napoli, Milan e Juventus da 14 partite consecutive.
L’avvio è di grande ritmo. L’Inter di Chivu aggredisce alta e al 9’ passa: Zielinski recupera palla, Dimarco affonda sulla corsia sinistra approfittando della disattenzione di Di Lorenzo e batte Meret. San Siro esplode, ma l’errore accende McTominay, che cambia volto alla partita. Il Napoli abbassa il baricentro, si compatta e alla prima vera occasione pareggia: sviluppo verticale rapido, Politano stringe il campo, Elmas e Spinazzola accompagnano, Hojlund lavora spalle alla porta e Scott chiude l’azione. Botta e risposta che tiene viva la sfida.
Nella ripresa l’Inter spinge, il Napoli soffre ma resta lucido. Lobotka e Calhanoglu si studiano, Barella e McTominay si sfidano a tutto campo. Gli azzurri sfiorano il vantaggio in avvio, poi il finale infuocato: il rigore, l’ingresso di Lang, la reazione scozzese, il palo di Mkhitaryan al 93’. Come chiude Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, lo scudetto resta apertissimo: prossimo round, mercoledì con i recuperi.