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Sarà la partita della consapevolezza, la prima del 2026 per il Napoli. All’Olimpico, contro la Lazio alle 12.30, la squadra di Antonio Conte scenderà in campo conoscendo già gran parte dei risultati della giornata. Come racconta il Corriere dello Sport nell’analisi firmata da Fabio Mandarini, gli azzurri avranno un quadro quasi completo della parte alta della classifica, in attesa soltanto della risposta dell’Inter contro il Bologna a San Siro.
Il messaggio è chiaro, come sottolinea il Corriere dello Sport: sbagliare è vietato. Anche un pareggio rischierebbe di dilatare la distanza dalla vetta, attualmente occupata dal Milan con quattro punti di vantaggio sul Napoli. Il turno da recuperare per gli impegni di Supercoppa resta un bonus nei confronti di Juventus e Roma, ma non delle milanesi, ed è per questo che la gara dell’Olimpico assume un peso specifico enorme, come evidenziato ancora dal Corriere dello Sport di Fabio Mandarini.
A rendere il quadro ancora più complesso ci sono i precedenti. Conte, infatti, ha perso entrambi i confronti in Serie A contro Maurizio Sarri, risalenti alla stagione 2019-20 ai tempi di Inter e Juventus. Come ricorda il Corriere dello Sport, il tecnico della Lazio, grande ex della panchina azzurra, è l’unico allenatore contro cui Conte è sempre uscito sconfitto tra quelli affrontati almeno due volte nei cinque principali campionati europei. Sarri, inoltre, potrebbe diventare il terzo allenatore capace di battere Conte per tre volte, dopo Guardiola e Allegri: un dettaglio che impreziosisce ulteriormente il duello in panchina, come rimarcato dal Corriere dello Sport.
Duelli a parte, però, conta il campo e conta il Napoli. La squadra arriva da una serie positiva di tre partite, ma non batte la Lazio da cinque sfide in Serie A: tre sconfitte e due pareggi. L’ultimo successo risale al settembre 2022, proprio all’Olimpico, all’alba del terzo scudetto. Oggi, però, sono i tempi recenti a spingere Neres e compagni: le due vittorie in Supercoppa e l’ultimo successo a Cremona hanno tenuto viva l’ambizione scudetto, come analizza il Corriere dello Sport di Fabio Mandarini.
Resta da invertire definitivamente il trend in trasferta, vero tallone d’Achille della stagione. In campionato sono arrivate quattro sconfitte lontano dal Maradona, tre in Champions, per un totale di sette ko esterni. Numeri che pesano, anche se il Napoli ha raccolto in Serie A un solo punto in meno rispetto alla stagione precedente, con in più il carico di Europa e Supercoppa, come sottolinea ancora il Corriere dello Sport.
Sul piano tecnico, Conte si affiderà alle sue certezze. Confermato il 3-4-2-1 rilanciato contro l’Atalanta il 22 novembre e mai più accantonato. In copertina ci saranno ancora Neres e Hojlund, protagonisti del recente ciclo: 11 gol in due sui 15 segnati dal Napoli nelle ultime dieci partite, sei per David e cinque per Rasmus. Con Lukaku ancora ai box e i dubbi legati al futuro di Lucca e Lang, non c’è spazio per rallentare. Anche perché, come conclude il Corriere dello Sport di Fabio Mandarini, quella di oggi è solo la prima tappa di una maratona: otto partite in 24 giorni fino al 28 gennaio, una ogni tre. Il perfetto stress test per il Napoli di Conte.