Corriere dello Sport: “Napoli, notte da incubo a Villarreal: rimonta spagnola e seconda sconfitta in Champions. Allegri, è allarme”

Il Napoli crolla a Villarreal e incassa la seconda sconfitta consecutiva in Champions League. Dopo il ko contro l’Arsenal, la squadra di Massimiliano Allegri cade 3-1 all’Estadio de la Ceramica, vanificando il vantaggio iniziale firmato da Amir Rrahmani. Una prestazione deludente, soprattutto se confrontata con quella offerta appena tre giorni prima contro il Frosinone. Come racconta Fabio Mandarini, inviato a Villarreal per il Corriere dello Sport, gli azzurri hanno mostrato nuovamente fragilità difensive, distanze sbagliate tra i reparti e difficoltà nella gestione della partita. Il Villarreal di Iñigo Perez ne ha approfittato, ribaltando il risultato con Mikautadze, Mouriño e Oluwaseyi.
L’avvio del Napoli aveva lasciato immaginare una serata completamente diversa. Aggressività, pressing alto e immediata ricerca del vantaggio, arrivato dopo appena otto minuti grazie a Rrahmani. Da quel momento, però, la partita ha cambiato direzione. Il Villarreal ha reagito con grande intensità, costruendo cinque occasioni consecutive e costringendo la difesa azzurra a interventi decisivi. Badiashile è stato protagonista di due salvataggi fondamentali, mentre anche gli altri centrali, Gilmour e gli esterni hanno dovuto lavorare per contenere le iniziative spagnole. Il Napoli ha comunque avuto l’occasione per raddoppiare con Hojlund, fermato dalla traversa su un colpo di testa al 22′.
Come sottolinea Fabio Mandarini sulle pagine del Corriere dello Sport, il momento decisivo è arrivato con il clamoroso ribaltamento del risultato nel giro di tre minuti. Il pareggio di Mikautadze è nato da un grave errore di Politano, autore di un retropassaggio lento e rischioso verso Milinkovic-Savic, intercettato dall’attaccante del Villarreal. Poco dopo è arrivato anche il 2-1 di Mouriño, lasciato libero di calciare dalla distanza senza un’adeguata pressione da parte dei giocatori azzurri. Due episodi che hanno evidenziato le difficoltà del Napoli nel mantenere equilibrio e concentrazione dopo il vantaggio iniziale.
Le scelte di Allegri non hanno convinto. Di Lorenzo, impiegato sulla corsia sinistra, ha faticato ad adattarsi a una posizione poco abituale, mentre McTominay ha mostrato una condizione fisica ancora lontana da quella migliore. De Bruyne è stato limitato dalla marcatura aggressiva di Pape Gueye, mentre Politano ha vissuto una serata complicata, segnata soprattutto dall’errore che ha favorito il pareggio. Giovane, ripescato nella lista Champions e schierato dal primo minuto, ha offerto qualche spunto positivo senza però riuscire a incidere concretamente.
Il problema principale è stato il centrocampo, incapace di garantire il filtro necessario davanti alla difesa. Il Villarreal ha sfruttato gli spazi con rapide transizioni offensive, mettendo ripetutamente in difficoltà la retroguardia azzurra. Il 4-2-3-1 di Iñigo Perez ha funzionato grazie alla velocità degli esterni, al pressing alto e alla capacità di recuperare immediatamente il pallone. Una superiorità evidente soprattutto nell’atteggiamento e nell’intensità.
Nella ripresa Allegri ha provato a cambiare volto alla squadra. Come evidenzia Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, il tecnico ha inizialmente riproposto l’assetto utilizzato contro il Frosinone, con De Bruyne arretrato in regia accanto a Lobotka, Spinazzola sulla sinistra, Di Lorenzo riportato a destra e la coppia Neres-Lang alle spalle di Hojlund. Successivamente è arrivato anche l’ingresso di Lucca al posto di Rafa Marin, con il passaggio al 4-4-2. Modifiche che, tuttavia, non hanno prodotto la reazione sperata.
Il dato più significativo riguarda la produzione offensiva: dal 44′ del primo tempo fino a un quarto d’ora dalla conclusione, il Napoli non è riuscito a effettuare neppure un tiro. Una sterilità preoccupante, aggravata dall’incapacità di approfittare di una situazione di temporanea superiorità numerica, quando gli azzurri hanno giocato per circa due minuti in undici contro nove a causa del ritardato rientro in campo di due avversari.
Soltanto dall’81’ Hojlund e Lucca hanno provato a scuotere la squadra, ma ormai era troppo tardi. Il Villarreal ha trovato anche il terzo gol con il subentrato Oluwaseyi, chiudendo definitivamente la partita. Il bilancio conclusivo dei tiri, 17-11, non cancella le difficoltà mostrate dal Napoli per lunghi tratti dell’incontro.
Secondo l’analisi di Fabio Mandarini, inviato del Corriere dello Sport a Villarreal, Allegri dovrà intervenire rapidamente sulle continue crisi d’identità della squadra. Il Napoli alterna prestazioni convincenti a improvvisi passi indietro, compromettendo quanto costruito nelle partite precedenti. La sconfitta contro il Villarreal pesa anche sulla classifica europea: due gare e zero punti, con quattro sconfitte complessive nelle ultime otto partite di Champions League.
Il calendario offre subito un’occasione di riscatto. Martedì gli azzurri torneranno in campo al Maradona contro il Bodø/Glimt, in una sfida che assume già un’importanza fondamentale per la qualificazione. Dopo la vittoria contro il Frosinone sembrava possibile aprire una nuova fase, ma la notte spagnola ha riportato alla luce problemi ancora irrisolti. Allegri è chiamato a ritrovare equilibrio, solidità e continuità: il Napoli non può permettersi un altro passo falso in Europa.
