Corriere dello Sport: “Napoli, notte da grande squadra: De Bruyne trascina Allegri, Frosinone travolto 3-0. Lang e McTominay protagonisti”

NAPOLI – Una vittoria pesante, convincente e soprattutto necessaria. Il Napoli supera 3-0 il Frosinone allo stadio Diego Armando Maradona e ritrova autorità, solidità difensiva e concretezza. Massimiliano Allegri ottiene la risposta che cercava dopo il pareggio contro la Fiorentina, scegliendo il 3-4-2-1 e affidandosi alla qualità dei suoi uomini migliori. A prendersi la scena è Kevin De Bruyne, autore di una doppietta e protagonista di una prestazione straordinaria anche in fase di copertura. In gol anche Noa Lang, mentre la serata viene impreziosita dal ritorno in campo di Scott McTominay, accolto dall’ovazione del pubblico.
Come racconta Fabio Mandarini, inviato del Corriere dello Sport a Napoli, quella contro il Frosinone è stata probabilmente la migliore prestazione della gestione Allegri. Una prova di forza arrivata contro una delle sorprese del campionato, capace di presentarsi al Maradona con tre punti di vantaggio sugli azzurri e una serie positiva iniziata dopo la prima giornata.
Il Napoli aveva bisogno di vincere e lo ha fatto con una prestazione completa, dominando per lunghi tratti e mantenendo la porta inviolata.
Allegri ritrova il suo Napoli: il 3-4-2-1 funziona
La scelta decisiva arriva dalla panchina.
Allegri abbandona il sistema utilizzato nelle precedenti partite e ripropone il 3-4-2-1, un assetto che richiama quello adottato dal Napoli nella precedente gestione di Antonio Conte.
La difesa si dispone con tre centrali di ruolo e diventa una linea a cinque durante la fase di non possesso, garantendo maggiore protezione contro gli attaccanti del Frosinone.
La squadra riesce così a trovare un equilibrio che era mancato nelle prime giornate.
Fondamentale anche la posizione di Kevin De Bruyne, impiegato in mezzo al campo accanto a Stanislav Lobotka.
Il belga si occupa della costruzione del gioco, ma contribuisce anche al lavoro difensivo, permettendo ad Allegri di schierare contemporaneamente David Neres e Noa Lang.
Una soluzione particolarmente offensiva, sostenuta però dall’intelligenza tattica e dalla disponibilità al sacrificio del centrocampista.
Molto positiva anche la prima presenza da titolare di Badiashile, che risponde con una prestazione convincente.
Hojlund colpisce il palo dopo tre minuti
Il Napoli mostra subito un atteggiamento aggressivo.
Già al 3′ arriva la prima grande occasione: Giovanni Di Lorenzo serve Rasmus Hojlund, che lascia partire una conclusione potente destinata a infrangersi sul palo.
Un episodio che anticipa l’andamento della partita e conferma la volontà degli azzurri di prendere immediatamente il controllo del gioco.
Curiosa anche la scelta del calcio d’inizio, con il Napoli che concede volontariamente una rimessa laterale in zona offensiva agli avversari.
Una soluzione già vista nel Paris Saint-Germain di Luis Enrique, utilizzata per indirizzare fin da subito la pressione e condizionare la costruzione avversaria.
Secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, anche questo dettaglio testimonia l’attenzione con cui Allegri ha preparato la sfida contro la squadra di Massimiliano Alvini.
De Bruyne sblocca su rigore: il siparietto con Hojlund
Il vantaggio arriva al 26′, al termine di una ripartenza particolarmente efficace.
Hojlund attacca la profondità e viene atterrato in area da Cittadini.
L’arbitro assegna il calcio di rigore.
Dal dischetto si presenta inizialmente proprio il centravanti danese, ma Palmisani riesce a respingere la conclusione.
Allegri manifesta il proprio disappunto, chiedendosi perché non sia stato De Bruyne a incaricarsi della battuta.
Poco dopo, però, arriva la decisione arbitrale di far ripetere il penalty per un’infrazione del portiere.
A quel punto il tecnico richiama il belga dalla panchina: «Kevin, Kevin!».
De Bruyne si presenta dagli undici metri e non sbaglia, portando il Napoli sull’1-0.
Un episodio che premia la scelta dell’allenatore e permette agli azzurri di concretizzare la superiorità mostrata nella prima parte della gara.
Lang firma il raddoppio: Napoli avanti 2-0
Passano appena sei minuti e il Napoli trova anche il secondo gol.
Al 32′ è Noa Lang a firmare il raddoppio, approfittando di una lunga azione offensiva e di alcune incertezze della difesa del Frosinone.
Bracaglia e i suoi compagni non riescono ad allontanare il pallone dall’area e l’olandese sfrutta l’occasione per battere Palmisani.
Il 2-0 consente agli azzurri di affrontare il resto della partita con maggiore tranquillità, senza rinunciare a cercare nuove occasioni.
Lang conferma così la propria importanza all’interno del sistema offensivo scelto da Allegri.
Insieme a Neres, rappresenta una delle soluzioni più interessanti per garantire imprevedibilità e qualità negli ultimi metri.
De Bruyne straordinario: doppietta e sacrificio per novanta minuti
Il protagonista assoluto della serata è Kevin De Bruyne.
Il belga, a 35 anni, offre una prestazione completa, non limitandosi alla qualità delle giocate offensive.
Per tutta la partita lavora accanto a Lobotka, recupera palloni, accompagna l’azione e contribuisce a mantenere l’equilibrio della squadra.
Una prova di grande intelligenza tattica, impreziosita da due reti.
La seconda arriva al 94′, quando Giovane serve l’assist per il definitivo 3-0.
De Bruyne resta concentrato fino all’ultimo minuto e chiude una serata di altissimo livello.
Come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, la sua prestazione sintetizza perfettamente ciò che Allegri aveva chiesto alla squadra alla vigilia: responsabilità, consapevolezza e umiltà.
McTominay torna in campo: ovazione del Maradona
Tra i momenti più emozionanti della partita c’è il ritorno di Scott McTominay.
Il centrocampista scozzese rientra in campo a 32 giorni dall’intervento cardiaco, dopo un periodo particolarmente delicato.
Il pubblico del Maradona lo accoglie con una grande ovazione, trasformando il suo ingresso in uno dei momenti più significativi della serata.
Un recupero fondamentale per Allegri, che potrà nuovamente contare su un giocatore importante per intensità, inserimenti e presenza fisica.
Il ritorno di McTominay assume un valore ancora maggiore considerando le numerose assenze che hanno condizionato il Napoli nelle ultime settimane.
Neres titolare dopo 279 giorni, Badiashile convince
La partita contro il Frosinone segna anche il ritorno di David Neres nell’undici iniziale.
Il brasiliano non partiva titolare da 279 giorni, oltre nove mesi durante i quali i problemi fisici ne avevano limitato fortemente l’impiego.
Allegri gli concede fiducia e il giocatore risponde mettendo a disposizione della squadra fantasia, rapidità e capacità di creare superiorità numerica.
Il suo recupero rappresenta una risorsa importante per il prosieguo della stagione.
Positiva anche la prova di Badiashile, schierato dal primo minuto e protagonista di una prestazione solida nella difesa a tre.
Due indicazioni incoraggianti per un Napoli che ha bisogno di ampliare le proprie alternative.
Frosinone sconfitto, ma Alvini non rinuncia al suo calcio
Nonostante il risultato, il Frosinone esce dal Maradona senza rinunciare alla propria identità.
La squadra di Massimiliano Alvini continua a proporre un calcio coraggioso, basato sul pressing alto e sulla ricerca costante della fase offensiva.
I gialloblù pagano alcune disattenzioni difensive e l’atteggiamento mai rinunciatario, che contribuisce ad ampliare il passivo.
Restano però le qualità di una formazione che ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli.
Calò, Schmid, Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze rappresentano alcuni dei riferimenti principali del gioco di Alvini.
In particolare, il georgiano Kvernadze si mette in evidenza con alcune iniziative sulla fascia sinistra, la stessa zona di campo che in passato aveva visto protagonista il suo amico Khvicha Kvaratskhelia.
Per il Frosinone si tratta della sesta sconfitta in sette confronti disputati contro il Napoli in Serie A.
I circa 1.500 tifosi arrivati in trasferta possono comunque riconoscere alla squadra il merito di aver cercato di giocare fino alla fine.
Napoli, ora la Champions: martedì c’è il Villarreal
Il successo contro il Frosinone restituisce fiducia al Napoli e permette ad Allegri di guardare con maggiore ottimismo ai prossimi impegni.
Il tecnico azzurro conquista anche il secondo successo nel confronto diretto con Massimiliano Alvini, confermando la bontà delle proprie scelte tattiche.
La squadra ha mostrato solidità difensiva, qualità nella costruzione e maggiore efficacia sotto porta.
Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il 3-0 del Maradona rappresenta una risposta importante dopo le difficoltà delle settimane precedenti, soprattutto perché ottenuto contro una formazione che aveva iniziato il campionato meglio degli azzurri.
Adesso l’attenzione si sposta sulla Champions League.
Martedì il Napoli sarà impegnato in Spagna contro il Villarreal, con l’obiettivo di conquistare la prima vittoria europea della stagione.
Allegri ritrova una squadra capace di vincere e convincere, De Bruyne si prende la scena con una doppietta, Lang conferma le proprie qualità e McTominay torna finalmente in campo. Il Napoli riparte dal 3-0 al Frosinone e prova a trasformare una grande serata in un nuovo punto di partenza.
