Corriere dello Sport: “Napoli, Lobotka lancia l’allarme: «Il calendario è un massacro». Allegri pensa alla difesa a tre”

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NAPOLI – Il calendario sempre più fitto, la fatica accumulata con le Nazionali e un’emergenza infortuni che continua a condizionare il Napoli. A lanciare l’allarme è Stanislav Lobotka, atteso oggi a Castel Volturno dopo gli impegni con la Slovacchia. Il centrocampista azzurro non nasconde la preoccupazione per il numero crescente di partite e per le conseguenze fisiche di una stagione che non concede tregua.

Come riporta il Corriere dello Sport, Lobotka ha disputato martedì sera la quarta partita in appena diciassette giorni con la propria Nazionale e sabato sarà nuovamente chiamato in causa al Maradona contro il Frosinone.

Lobotka: «Giochiamo ogni tre giorni, il calendario è un massacro»

Intervenuto ai microfoni di Sport24, il centrocampista slovacco ha espresso tutta la propria preoccupazione per i ritmi imposti dal calendario internazionale.

«Anche se vengo ben pagato, sono solo un essere umano, dunque sento la fatica e i voli. E ora ci sono nove partite con il Napoli prima delle prossime gare con la nazionale. Giochiamo ogni tre giorni, il calendario è un massacro».

Lobotka ha poi sottolineato come gli impegni ravvicinati incidano inevitabilmente sulla condizione fisica dei calciatori.

«Possono pagarti quanto vuoi, ma lo stress è sul mio corpo. E infatti si vede quanti giocatori si sono infortunati durante questa sosta. Spero solo di stare bene sempre per godermi ogni partita».

Parole che arrivano in un momento particolarmente delicato per il Napoli, alle prese con numerose assenze e con un nuovo ciclo di nove partite prima della prossima pausa internazionale.

Allegri ritrova i nazionali, ma restano sei indisponibili

Massimiliano Allegri aspetta il ritorno di Lobotka, che si unirà oggi ai compagni insieme a Billy Gilmour.

Nella giornata di ieri erano invece rientrati Giovanni Di Lorenzo e Kevin De Bruyne, permettendo all’allenatore di lavorare con un gruppo progressivamente più completo.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, nonostante il ritorno dei nazionali, restano sei i calciatori indisponibili: Favasuli, Olivera, Anguissa, Alisson, Vergara e Buongiorno.

Un elenco che continua a limitare le possibilità di scelta del tecnico, soprattutto in alcuni reparti.

Oggi è prevista un’altra seduta di allenamento, mentre la rifinitura di domani offrirà indicazioni più precise sulla formazione da schierare sabato contro il Frosinone.

Difesa a tre, Allegri non abbandona l’idea

Il tecnico azzurro continua intanto a riflettere sull’assetto tattico.

L’ipotesi della difesa a tre, sperimentata durante la sosta, non è stata definitivamente accantonata. Allegri sta alternando questo schieramento alla tradizionale linea a quattro, valutando le soluzioni più adatte ai giocatori disponibili.

Secondo il Corriere dello Sport, anche negli ultimi allenamenti il tecnico ha continuato a provare entrambe le impostazioni, senza prendere ancora una decisione definitiva.

Nella seduta di ieri la squadra ha svolto esercitazioni dedicate alla fase di non possesso, prima di concludere il lavoro con una partitella.

Le scelte dipenderanno anche dalle condizioni dei calciatori rientrati dalle Nazionali, in particolare Lobotka e Gilmour, reduci da impegni ravvicinati.

Vergara ko, Allegri chiama il giovane Luigi Riccio

L’emergenza ha intanto aperto le porte della prima squadra a un altro giovane del vivaio.

Con Antonio Vergara fermo per infortunio, Allegri ha aggregato al gruppo Luigi Riccio, mezzala classe 2009, che ha avuto l’opportunità di allenarsi insieme ai calciatori della prima squadra.

Come riferisce il Corriere dello Sport, Riccio si aggiunge agli altri giovani prospetti del settore giovanile che, durante queste settimane caratterizzate da numerose assenze, hanno completato il gruppo negli allenamenti di Castel Volturno.

Un’occasione importante per il giovane centrocampista, chiamato a confrontarsi con i ritmi e le esigenze della prima squadra.

Il Napoli si avvicina così alla sfida contro il Frosinone tra recuperi, problemi fisici e riflessioni tattiche. Allegri aspetta gli ultimi nazionali e valuta ancora la difesa a tre, mentre l’allarme lanciato da Lobotka fotografa una preoccupazione sempre più attuale: si gioca tanto, forse troppo, e il rischio infortuni resta elevato.