Corriere dello Sport: “Napoli, l’emergenza fa 27: quante partite saltate per infortunio. Allegri aspetta quattro rientri”

Ventisette. È il numero complessivo delle partite saltate per infortunio dai giocatori del Napoli dall’inizio della stagione. Un dato che fotografa le difficoltà affrontate da Massimiliano Allegri, costretto più volte a modificare uomini, gerarchie e soluzioni tattiche a causa delle numerose indisponibilità.
Come racconta Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, il dato non è ancora fuori scala se rapportato all’intera stagione e soprattutto alla pesante situazione vissuta nell’annata precedente. A incidere, però, è stata soprattutto la concentrazione degli infortuni in alcuni reparti particolarmente delicati.
Buongiorno e Marianucci: dodici partite saltate in due
La difesa è il reparto che ha pagato il prezzo più alto.
In cima alla graduatoria degli indisponibili ci sono Alessandro Buongiorno e Marianucci, entrambi con sei partite saltate. Dodici assenze complessive per due difensori centrali sui quali il Napoli aveva puntato molto.
Buongiorno, reduce dall’intervento chirurgico alla radice del menisco mediale del ginocchio destro, non tornerà a disposizione prima del 2027.
Situazione differente per Marianucci. Il difensore si avvicina al rientro dopo la lesione di alto grado al collaterale mediale del ginocchio sinistro e la sosta dovrebbe rappresentare l’ultima fase del percorso prima del ritorno insieme ai compagni.
Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport evidenzia come il doppio stop abbia obbligato Allegri a continui aggiustamenti. Rrahmani ha garantito continuità come perno della retroguardia, Rafa Marin ha trovato maggiore spazio e nel frattempo è arrivato Badiashile per ampliare le rotazioni.
Non tutti i centrali, però, sono stati utilizzabili con continuità. È il caso di Beukema, ancora mai impiegato anche a causa di un ritardo di condizione.
McTominay e Giovane a quota quattro
L’emergenza ha colpito pesantemente anche il centrocampo.
Scott McTominay ha saltato quattro partite dopo la procedura di ablazione effettuata lo scorso 8 settembre. Lo scozzese sta sfruttando la pausa per completare il proprio percorso senza la pressione degli impegni ufficiali. Continua ad allenarsi separatamente, ma il ritorno in gruppo è sempre più vicino.
Quattro gare saltate anche da Giovane, sottoposto a un intervento per l’ernia inguinale. In altre due occasioni il giocatore è riuscito ad andare soltanto in panchina.
A queste assenze si aggiungono le due di Anguissa, nuovamente fermato dopo il problema muscolare accusato contro la Fiorentina.
Come sottolinea Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, Allegri si è così trovato con un’infermeria particolarmente affollata proprio mentre cercava di dare continuità all’assetto del centrocampo. Il tecnico non ha mai potuto avere contemporaneamente al cento per cento quelli che nella passata stagione venivano definiti i “Fab Four”.
Problemi anche tra porta, fasce e attacco
Il conto delle 27 partite saltate viene completato dalle indisponibilità che hanno interessato gli altri reparti.
Alisson Santos ha saltato due gare per la lesione al bicipite femorale sinistro, mentre Meret è rimasto fuori altrettante volte per un problema all’adduttore.
Una partita saltata, invece, per Spinazzola, fermato da una contrattura accusata pochi giorni prima dell’ultima trasferta di Firenze.
Numeri che non rappresentano ancora un punto di non ritorno, ma costituiscono inevitabilmente un campanello d’allarme per una squadra impegnata su più fronti e attesa, dopo la sosta, da un nuovo tour de force.
Allegri aspetta i rientri
Proprio dall’infermeria potrebbero però arrivare le prime buone notizie alla ripresa.
Meret e Marianucci sono pronti a rientrare, McTominay si avvicina al ritorno e le condizioni di Anguissa vengono monitorate costantemente.
Come evidenzia ancora Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, Allegri spera quindi di cominciare la nuova fase della stagione recuperando progressivamente uomini e alternative.
Finora il conto dice 27 partite saltate complessivamente per infortunio. Dopo una prima parte di stagione trascorsa anche a ridisegnare continuamente la squadra, il Napoli spera che la sosta possa finalmente contribuire a svuotare l’infermeria.
