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Corriere dello Sport: “Napoli, Hojlund sulle orme di Ronaldo e Ibrahimovic: tre gol con la Danimarca. Allegri aspetta il suo bomber”

NAPOLI – Rasmus Hojlund torna a Napoli con tre gol, un’altra rete propiziata e una voglia enorme di trascinare gli azzurri. Il centravanti danese, 23 anni, ha sfruttato gli impegni di Nations League per ritrovare entusiasmo e fiducia, regalando anche esultanze ispirate ai suoi grandi idoli: Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic. Adesso l’obiettivo è trasferire quelle emozioni anche al Maradona, a cominciare dalla sfida di sabato contro il Frosinone.

Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Massimiliano Allegri ritrova un attaccante che avrebbe voluto allenare già ai tempi del Milan e che oggi rappresenta uno dei principali riferimenti offensivi del Napoli.

Hojlund, tre gol e le esultanze dedicate agli idoli

La pausa per le Nazionali ha restituito un Hojlund particolarmente brillante. Tre reti realizzate e un’altra propiziata, con prestazioni che hanno confermato le qualità di un centravanti capace di interpretare il ruolo in maniera moderna.

Non soltanto gol, ma anche movimenti continui sulla linea del fuorigioco, ripiegamenti, duelli fisici e capacità di giocare spalle alla porta per favorire gli inserimenti dei compagni.

A rendere ancora più particolari le sue prestazioni sono state le esultanze.

Contro il Portogallo, Hojlund ha voluto rendere omaggio a Cristiano Ronaldo. Contro il Galles, dopo aver trasformato il rigore decisivo, ha invece allargato le braccia guardando verso l’orizzonte, richiamando il celebre gesto di Ibrahimovic.

Da Manchester a Napoli: Ronaldo, Ibra e Lukaku come modelli

Secondo Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il legame tra Hojlund e i suoi idoli passa anche da Manchester.

Il danese ha vestito la maglia dello United dal 2023 al 2025, raccogliendo idealmente l’eredità di grandi attaccanti che avevano attraversato Old Trafford.

Cristiano Ronaldo, Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku rappresentano tre riferimenti importanti nella crescita del centravanti.

Proprio Lukaku occupa un posto speciale nella storia personale di Hojlund: da ragazzo conservava la sua maglia in camera e lo considerava un modello da seguire.

Il destino li ha poi avvicinati anche a Napoli, dove il danese è arrivato alla fine di agosto 2025 per sostituire l’attaccante belga dopo l’infortunio.

Hojlund si presentava con un’esperienza inglese da 26 gol e con il peso di una valutazione che lo aveva portato a essere considerato un giocatore da 80 milioni già a vent’anni.

Il Napoli ha investito complessivamente 50 milioni tra prestito e riscatto, puntando sulle qualità e sui margini di crescita di un attaccante ancora giovane.

Allegri ritrova il suo centravanti

Hojlund è tornato ad allenarsi martedì a Castel Volturno e Allegri lo ha riaccolto con soddisfazione.

Il prossimo obiettivo è interrompere il digiuno realizzativo in campionato, che dura dalla sfida contro l’Inter del 5 settembre.

Finora il danese ha segnato due reti in Serie A, entrambe arrivate in partite terminate con una sconfitta per il Napoli: contro Inter e Como.

Due gol costruiti praticamente dal nulla, frutto soprattutto delle sue qualità individuali.

Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Hojlund vuole adesso far coincidere le soddisfazioni personali con i successi della squadra, a partire proprio dall’appuntamento contro il Frosinone.

Soltanto 14 tocchi in area piccola: servono più palloni

Il problema principale riguarda le occasioni create per il centravanti.

Dall’inizio del campionato Hojlund ha effettuato appena 14 tocchi in area piccola, un dato che evidenzia quanto poco sia stato servito nelle zone più pericolose.

Il danese è un attaccante che sa trasformare anche un pallone vagante in un’occasione decisiva, ma per esprimersi al meglio ha bisogno di ricevere più assist e di essere sostenuto dal resto del reparto offensivo.

Da parte sua continuerà a garantire movimento, generosità e disponibilità al sacrificio.

Hojlund sa abbassarsi per proteggere il pallone, favorire gli scarichi e ripartire immediatamente in profondità. Ma sa anche attaccare lo spazio alle spalle dei difensori, come dimostrato contro il Portogallo con una conclusione morbida e precisa.

De Bruyne, Politano, Neres e Lang: il Napoli deve servirlo meglio

Le soluzioni per valorizzarlo non mancano.

Kevin De Bruyne possiede le qualità per lanciarlo in profondità, mentre Politano, Neres e Lang possono accompagnarne i movimenti e creare occasioni dalle corsie esterne.

Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport evidenzia proprio la necessità di costruire un Napoli capace di sostenere maggiormente il proprio centravanti.

Hojlund farà la sua parte, mettendo a disposizione della squadra corsa, fisicità e movimenti senza palla. Ma servirà anche un contributo maggiore da parte dei compagni.

Dopo i sedici gol realizzati nella passata stagione e le due reti già messe a segno in questo campionato, il danese vuole continuare a crescere.

Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic e Lukaku restano i suoi modelli, ma Hojlund vuole scrivere una storia tutta sua. E sabato, contro il Frosinone, proverà a tornare protagonista anche con la maglia del Napoli.