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Aperturedestra

Corriere dello Sport: “Napoli, finalmente”

NAPOLI – Il gol non era mai stata una priorità. E forse proprio per questo, quando arriva, fa ancora più rumore. Stanislav Lobotka torna a esultare al Maradona dopo 1343 giorni, firmando l’1-0 che ha permesso al Napoli di superare il Sassuolo e ritrovare una vittoria che mancava da inizio gennaio. Lo racconta Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, ripercorrendo una serata che ha restituito centralità al metronomo azzurro.

L’ultimo gol casalingo di Lobotka risaliva al 15 maggio 2022, il giorno dell’addio di Lorenzo Insigne a Fuorigrotta. Stavolta è diverso: una conclusione al volo dal centro dell’area, dopo la respinta di Muric su tiro di Elmas. Un gol meno spettacolare, ma infinitamente più pesante. In Serie A, invece, Lobotka non segnava addirittura dal 15 agosto 2022, contro l’Hellas Verona: 1251 giorni fa, come ricorda ancora il Corriere dello Sport.

Il calcio semplice che regge tutto

I numeri raccontano bene chi è Lobotka e perché il gol sia quasi un evento: equilibrio, gestione dei tempi, pulizia tecnica. Altro che centrocampista box to box. Lobo è il regista che accelera per gli altri, non per sé stesso. Eppure, senza inseguirlo, il gol è arrivato nel momento in cui serviva di più, evitando al Napoli una partita simile a quella contro il Parma.

Non è un caso se negli anni ha raccolto estimatori illustri, da Xavi a Fabregas, passando per chi ha avuto la fortuna di allenarlo a Napoli: Spalletti prima, Conte oggi. Tutti concordi nel ritenerlo imprescindibile, uno di quelli che non togli mai dal campo se non per necessità, sottolinea Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport.

Numeri da leader silenzioso

Contro il Sassuolo la sua partita è tutta nei dati:
– 74 passaggi riusciti su 78
– 1 tackle, 1 dribbling
– solo 2 palloni persi
– 1 tiro, 1 gol

Percentuale realizzativa: 100%. Nel finale ha anche accarezzato l’idea della doppietta, lanciato da Spinazzola verso Muric, ma il pallone era leggermente lungo. Poco importa. Il primo gol è bastato: decisivo, fondamentale.

Il successo mancava dal 4 gennaio contro la Lazio, dopo tre pareggi consecutivi con Verona, Inter e Parma. Una vittoria che pesa anche in vista della trasferta di Champions League a Copenaghen, dove servirà ancora il miglior Lobotka per inseguire i playoff europei.

Parla Lobo: poche parole, come il suo calcio

«Finalmente dopo anni il gol è arrivato e sono molto felice», ha detto a Dazn, parlando per la prima volta in italiano. «Abbiamo vinto, ma possiamo giocare meglio di quanto fatto contro il Sassuolo». Nessun proclama. Solo sostanza.

Dopo McTominay, è stato il giocatore che ha percorso più chilometri in campo. Fatica necessaria, quasi naturale per uno come lui. «Abbiamo tante partite tra campionato, Champions e Coppa Italia. Contro le squadre sulla carta più piccole abbiamo sofferto, ma lavoriamo al 100% e giochiamo ogni gara come una finale».

Parole semplici. Ma con un gol che, questa volta, ha fatto parecchio rumore, conclude il Corriere dello Sport.

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redazione