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Corriere dello Sport: “Napoli, De Bruyne è il re del Maradona: doppietta al Frosinone e tre ruoli in una notte. KDB trascina Allegri”

NAPOLI – Due gol, tre ruoli diversi e una prestazione da autentico leader. Kevin De Bruyne si prende la scena nella vittoria per 3-0 del Napoli contro il Frosinone, diventando il protagonista assoluto della serata del Maradona. Il belga sblocca il risultato dal dischetto dopo il rigore inizialmente fallito da Hojlund, poi chiude definitivamente i conti nel recupero sfruttando un assist di Giovane. Nel mezzo, una partita di straordinaria qualità, giocata tra centrocampo e attacco, con oltre undici chilometri percorsi e una continua partecipazione a entrambe le fasi.

Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, il numero azzurro ha interpretato tre posizioni differenti nel corso della partita, confermando una versatilità tattica che rappresenta una risorsa preziosa per Massimiliano Allegri.

A 35 anni, De Bruyne continua a essere il riferimento tecnico della squadra, capace di abbinare classe, esperienza e una notevole disponibilità al sacrificio.

De Bruyne protagonista: «Sono un numero 8, ma anche un 10»

Al termine della partita, il centrocampista belga ha espresso soddisfazione per il successo ottenuto contro il Frosinone, sottolineando l’importanza di aver ritrovato la vittoria.

«Era importante vincere, siamo felici. Bene nel primo tempo, poi nella ripresa all’inizio abbiamo un po’ sofferto ma abbiamo meritato di vincere. Io sono un numero 8 ma anche un 10, ho giocato in più posizioni, posso farlo, le partite sono tante. Ora testa alle prossime. Il calendario è tosto, ma noi ci siamo».

Parole che fotografano perfettamente la sua prestazione.

De Bruyne ha dimostrato di poter essere determinante in diverse zone del campo, mettendo le proprie qualità al servizio della squadra e adattandosi alle esigenze tattiche dell’allenatore.

Tre ruoli in novanta minuti: Allegri si affida alla qualità di KDB

La partita del belga comincia in posizione arretrata.

Allegri lo schiera inizialmente come mediano centrale, accanto a Stanislav Lobotka, affidandogli il compito di organizzare la manovra e superare la pressione del Frosinone.

De Bruyne risponde con una prestazione di grande personalità, alternando passaggi precisi, aperture verso gli esterni e inserimenti offensivi.

Successivamente viene avanzato sulla trequarti, accanto a Noa Lang e alle spalle di Lorenzo Lucca.

Con l’ingresso di Billy Gilmour e Giovane, cambia nuovamente posizione, spostandosi sulla sinistra nel ruolo di mezzala.

Tre interpretazioni differenti, tutte accompagnate dalla stessa qualità.

Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, De Bruyne non si limita a costruire gioco, ma partecipa costantemente anche alla fase difensiva, recuperando palloni e accompagnando le ripartenze.

Prima doppietta con il Napoli: otto gol complessivi in azzurro

La serata del Maradona assume un significato particolare anche dal punto di vista statistico.

De Bruyne non segnava in casa dal 24 aprile, quando aveva trovato la rete nella vittoria per 4-0 contro la Cremonese.

Contro il Frosinone torna al gol davanti al proprio pubblico e realizza la sua prima doppietta con la maglia del Napoli.

Le reti complessive in azzurro diventano otto, quattro delle quali su calcio di rigore.

In campionato arriva invece a quota tre, dopo il gol segnato a Genova nella partita d’esordio.

Numeri che gli permettono di diventare il miglior marcatore della squadra in questa fase della stagione.

Un rendimento importante per un giocatore che, oltre alla capacità realizzativa, continua a garantire qualità nella costruzione offensiva.

Il rigore di Hojlund e la scelta di Allegri

Il primo gol nasce da un episodio particolare.

Hojlund conquista il calcio di rigore e De Bruyne, rigorista designato della squadra, gli concede la possibilità di calciarlo.

Il danese si presenta dal dischetto, ma il portiere del Frosinone riesce a respingere la conclusione.

L’arbitro dispone successivamente la ripetizione del penalty.

A quel punto Allegri interviene dalla panchina e chiede che sia De Bruyne a incaricarsi della battuta.

Il belga non sbaglia, trasformando con freddezza il rigore che porta il Napoli in vantaggio.

Un episodio che conferma il suo peso all’interno della squadra, non soltanto per le qualità tecniche ma anche per la capacità di assumersi responsabilità nei momenti decisivi.

Oltre undici chilometri percorsi: classe e sacrificio

La prestazione di De Bruyne non si esaurisce nella doppietta.

Il belga percorre oltre undici chilometri, accompagnando la manovra offensiva e contribuendo costantemente al lavoro difensivo.

Nel primo tempo risulta particolarmente efficace nella ricerca degli spazi tra le linee e nella distribuzione del pallone.

Accanto a Lobotka forma una coppia di grande qualità, capace di gestire i tempi della partita e di servire con precisione gli uomini offensivi.

Lang e Neres vengono coinvolti sulle corsie esterne, mentre Hojlund rappresenta il riferimento centrale.

Secondo Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, De Bruyne offre una dimostrazione di professionalità e spirito di sacrificio, continuando a correre e lavorare per la squadra nonostante una carriera già ricca di successi con il Manchester City.

Un atteggiamento che diventa un esempio anche per i compagni.

Il secondo gol nel recupero: Giovane serve, De Bruyne chiude i conti

La seconda rete arriva nel finale, quando il Napoli è già avanti di due gol.

Giovane individua il movimento del belga e lo serve in area.

De Bruyne si fa trovare pronto e conclude di piatto, con la precisione di un centravanti esperto, realizzando il definitivo 3-0.

Una giocata che completa una prestazione di altissimo livello e permette al centrocampista di festeggiare la sua prima doppietta nel campionato italiano.

Il risultato assume un valore ancora più significativo considerando che pochi giorni prima aveva realizzato due reti anche contro la Turchia con la propria Nazionale.

De Bruyne, dodicesima marcatura multipla nei cinque maggiori campionati europei

La doppietta contro il Frosinone permette a De Bruyne di raggiungere un altro traguardo personale.

Si tratta della sua dodicesima partita con almeno due gol nei cinque principali campionati europei.

L’ultima marcatura multipla risaliva al 6 aprile 2024, quando aveva realizzato una doppietta contro il Crystal Palace.

Un dato che conferma la capacità del belga di incidere anche in zona gol, oltre alle qualità che lo hanno reso uno dei centrocampisti più importanti del calcio europeo.

Come evidenzia Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, la serata contro il Frosinone rappresenta una conferma della sua crescita fisica e della centralità raggiunta nel progetto tecnico di Allegri.

Napoli, De Bruyne è il riferimento di Allegri

Il successo contro il Frosinone restituisce fiducia al Napoli, ma soprattutto consegna ad Allegri una certezza importante.

Kevin De Bruyne può essere utilizzato in diverse posizioni senza perdere efficacia.

Può organizzare il gioco accanto a Lobotka, muoversi tra le linee alle spalle degli attaccanti oppure inserirsi partendo da una posizione più laterale.

La sua intelligenza tattica permette al Napoli di cambiare assetto anche durante la partita, senza rinunciare alla qualità.

Due gol, tre ruoli, oltre undici chilometri percorsi e una prestazione da leader. De Bruyne si prende il Maradona e trascina il Napoli contro il Frosinone, confermandosi l’uomo al quale Allegri può affidare le chiavi della squadra. Con un calendario sempre più impegnativo, la sua esperienza e la sua versatilità saranno fondamentali per gli azzurri.