Corriere dello Sport: “Napoli, Allegri ha trovato la formula: De Bruyne leader, Badiashile convince. Ora il Villarreal è la prova del nove”

NAPOLI – Il Napoli ritrova autorità, solidità e fiducia proprio alla vigilia di un appuntamento fondamentale in Champions League. Il 3-0 contro il Frosinone non rappresenta soltanto una vittoria necessaria dopo le difficoltà delle ultime settimane, ma potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase tattica per la squadra di Massimiliano Allegri. Il ritorno al 3-4-2-1, la doppietta di Kevin De Bruyne, la prestazione convincente di Badiashile e il rientro di Scott McTominay offrono al tecnico azzurro nuove certezze in vista della trasferta contro il Villarreal.
Come racconta Fabio Mandarini sulle pagine del Corriere dello Sport, il Napoli ha cambiato sistema di gioco e modo di occupare il campo, ma soprattutto ha ritrovato un atteggiamento diverso. Una squadra nuovamente aggressiva, capace di controllare la partita e di affidarsi alla personalità dei propri leader.
Il successo contro il Frosinone ha restituito tre gol, una porta inviolata e una prestazione convincente. Adesso, però, servirà confermarsi anche in Europa.
Allegri cambia il Napoli: il 3-4-2-1 restituisce equilibrio
La svolta tattica arriva dopo la deludente prestazione di Firenze, al termine della quale Allegri aveva richiamato la squadra a una maggiore attenzione nella gestione dei momenti decisivi.
Contro il Frosinone, il tecnico decide di abbandonare il 4-3-3 e il 4-2-3-1 per affidarsi al 3-4-2-1, interpretabile anche come 3-4-3.
Una scelta che riporta alla memoria alcuni dei sistemi utilizzati con successo dall’allenatore e, allo stesso tempo, valorizza la capacità del Napoli di adattarsi a differenti soluzioni tattiche.
La presenza di tre difensori centrali di ruolo garantisce maggiore protezione, mentre i due esterni offensivi alle spalle della punta assicurano qualità e imprevedibilità.
In mezzo al campo, De Bruyne e Lobotka si dividono i compiti di costruzione, permettendo alla squadra di sviluppare una manovra più fluida.
Il risultato è un Napoli capace di attaccare senza perdere compattezza.
Resta da capire se questa disposizione diventerà il riferimento stabile della stagione oppure se Allegri continuerà ad alternare i sistemi in base agli avversari.
De Bruyne domina anche senza palla: nove possessi recuperati
Il protagonista assoluto della serata è Kevin De Bruyne.
Il belga realizza una doppietta, illumina la manovra offensiva e diventa il riferimento tecnico del Napoli, ma la sua prestazione assume un valore ancora maggiore per il lavoro svolto senza pallone.
Schierato in mediana accanto a Stanislav Lobotka, De Bruyne interpreta il ruolo con grande disponibilità al sacrificio.
Corre per novanta minuti, partecipa alla fase difensiva e contribuisce a mantenere l’equilibrio della squadra.
Un dato fotografa perfettamente la sua partita: nove possessi recuperati, più di qualsiasi altro giocatore in campo.
Badiashile e Di Lorenzo si fermano a sette, due in meno rispetto al centrocampista belga.
Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, la prestazione di De Bruyne rappresenta il simbolo del cambiamento del Napoli: non soltanto qualità e talento, ma anche intensità, responsabilità e spirito di sacrificio.
Il fuoriclasse belga ha dimostrato di poter essere decisivo anche in una posizione più arretrata, garantendo equilibrio e costruzione.
Il nodo De Bruyne: Allegri lo vuole regista, KDB preferisce giocare più avanti
La grande prestazione contro il Frosinone apre però un interrogativo tattico.
Allegri considera De Bruyne una soluzione particolarmente interessante nel ruolo di playmaker, posizione che potrebbe permettergli di sfruttare la propria visione di gioco e gestire diversamente le energie.
Il belga, tuttavia, ha chiarito di riconoscersi maggiormente nelle caratteristiche di un centrocampista offensivo.
«Sono un numero 8 ma anche un 10».
Una definizione che lascia aperte diverse possibilità.
De Bruyne può continuare a giocare accanto a Lobotka, diventando il primo riferimento della costruzione, oppure essere avanzato sulla trequarti per incidere maggiormente negli ultimi metri.
Molto dipenderà anche dalle condizioni degli altri centrocampisti e dalle esigenze delle singole partite.
La sfida contro il Villarreal potrebbe già fornire nuove indicazioni sulle intenzioni di Allegri.
Badiashile convince: la difesa a tre può diventare una certezza
Tra gli aspetti più incoraggianti della vittoria contro il Frosinone figura anche la prestazione di Benoit Badiashile.
Il difensore francese torna titolare dopo sette mesi e risponde con una prova positiva, mettendo in mostra qualità fisiche e capacità di marcatura.
La sua presenza aggiunge centimetri e forza alla retroguardia azzurra.
Accanto a Rafa Marin e Rrahmani, Badiashile contribuisce a costruire un reparto più solido, capace di sostenere anche una disposizione particolarmente offensiva.
Il giocatore deve ancora migliorare la condizione atletica e acquisire maggiore confidenza con i compagni, ma le prime indicazioni sono incoraggianti.
Secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Allegri potrebbe decidere di confermare il terzetto difensivo anche nelle prossime partite, puntando sulla crescita del francese e sull’equilibrio garantito dalla linea a tre.
Una soluzione che permetterebbe al Napoli di mantenere maggiore copertura senza rinunciare alla qualità offensiva.
McTominay è tornato: nuove possibilità per il centrocampo
Un altro elemento destinato a influenzare le scelte di Allegri è il ritorno di Scott McTominay.
Il centrocampista scozzese ha disputato circa mezz’ora contro il Frosinone, tornando in campo dopo l’intervento al cuore e il problema di aritmia che lo aveva costretto a fermarsi.
Il suo ingresso ha permesso ad Allegri di modificare nuovamente l’organizzazione tattica, spostando De Bruyne in una posizione più avanzata.
McTominay ha poi condiviso sui social un messaggio significativo.
«Sono tornato con una voglia nuova. Lavora sempre».
Parole che raccontano la determinazione dello scozzese dopo il periodo di inattività.
Il suo pieno recupero potrebbe aprire ulteriori possibilità tattiche.
Con McTominay, Lobotka oppure Gilmour e De Bruyne, Allegri potrebbe infatti valutare anche un 3-5-2, aumentando la presenza a centrocampo e mantenendo una struttura difensiva a tre.
Una soluzione che offrirebbe maggiore flessibilità nella gestione delle partite.
Napoli, il Villarreal misura le ambizioni europee
Archiviato il successo contro il Frosinone, il Napoli deve concentrarsi immediatamente sulla Champions League.
Domani gli azzurri affronteranno il Villarreal all’Estadio de la Cerámica, in una partita che rappresenta un passaggio importante nella fase campionato.
La competizione europea è stata una delle principali delusioni della scorsa stagione e il Napoli vuole evitare di ripetere gli stessi errori.
L’obiettivo minimo è conquistare un posto nei playoff, ma per riuscirci sarà necessario cominciare a ottenere risultati positivi anche lontano dal Maradona.
La vittoria contro il Frosinone ha restituito fiducia, ma il Villarreal rappresenterà un banco di prova differente.
Serviranno solidità difensiva, attenzione nei momenti decisivi e capacità di sfruttare le occasioni offensive.
Come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, la squadra dovrà confermare l’autorevolezza mostrata in campionato, dimostrando che il successo contro il Frosinone non è stato un episodio isolato.
Allegri ritrova il comando, Napoli cerca continuità
La partita contro il Frosinone ha restituito al Napoli due punti di riferimento fondamentali.
In campo, Kevin De Bruyne ha mostrato di poter essere il leader tecnico e caratteriale della squadra.
In panchina, Massimiliano Allegri ha dimostrato di saper intervenire sull’organizzazione tattica, adattando il sistema alle caratteristiche dei giocatori.
Il 3-4-2-1 ha funzionato, la difesa ha mantenuto la porta inviolata e il centrocampo ha trovato nuove soluzioni.
Il ritorno di McTominay e la crescita di Badiashile ampliano ulteriormente le possibilità a disposizione dell’allenatore.
Adesso il Napoli deve trasformare i segnali positivi in continuità. La trasferta contro il Villarreal dirà se la squadra è pronta a trasferire anche in Champions League la personalità mostrata contro il Frosinone. Allegri ha ritrovato un gruppo capace di seguirlo e De Bruyne ha dimostrato di poter essere il suo punto di riferimento: il prossimo passo è cominciare a vincere anche in Europa.
