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Calcio Napoli

Corriere dello Sport: “Il Napoli non muore mai”

Più forte di tutto: delle assenze, delle difficoltà, della pressione di San Siro e persino del doppio svantaggio. Il Napoli non muore mai e lo ha dimostrato ancora una volta. Come racconta Pasquale Salvione sul Corriere dello Sport, gli azzurri hanno messo in campo carattere, cuore e identità, difendendo con orgoglio quel triangolino tricolore cucito sul petto. A guidarli, ancora una volta, è stato Scott McTominay, leader tecnico ed emotivo capace di tenere Antonio Conte pienamente in corsa per lo scudetto.

La doppietta dello scozzese ha spento i sogni di fuga dell’Inter e reso meno amaro anche il pareggio del Milan a Firenze. Secondo l’analisi di Pasquale Salvione del Corriere dello Sport, la prestazione di McTominay è stata quella di un trascinatore vero, capace di reagire all’errore iniziale che aveva dato il via all’azione del vantaggio firmato Dimarco. Da quel momento, Scott ha preso il controllo della partita, dominando il centrocampo in tandem con Lobotka e diventando l’uomo copertina della notte di San Siro.

Copertina che merita anche Antonio Conte. Come sottolinea Pasquale Salvione sulle colonne del Corriere dello Sport, il tecnico azzurro è uscito imbattuto e a testa altissima da una sfida affrontata senza Neres, Anguissa, De Bruyne, Lukaku e Gilmour. Cinque assenze pesantissime, mascherate da un’organizzazione di gioco solida e coraggiosa. Emblematico il confronto tra le panchine: Chivu ha potuto inserire Mkhitaryan, Pio Esposito, Sucic, Bonny e Carlos Augusto, mentre Conte ha pescato solo Lang e Mazzocchi nel finale.

Il Napoli ha sofferto la pressione feroce dell’Inter, ha faticato nelle uscite, ma non ha mai mollato. Quando è riuscito ad appoggiarsi su Hojlund, ha saputo creare pericoli e spaventare Sommer. La rabbia di Conte, espulso dopo il rigore concesso da Doveri su richiamo del Var, ha finito per diventare carburante emotivo per la squadra, spingendola a credere fino all’ultimo nella rimonta. E il premio è arrivato.

Ora però non c’è tempo per fermarsi. Come chiude Pasquale Salvione del Corriere dello Sport, il Napoli è atteso da una raffica di cinque partite in quindici giorni tra campionato e Champions: Parma, Sassuolo, Copenaghen, Juventus e Chelsea. Il tutto mentre restano aperte le incognite infermeria e mercato, con la necessità di rispettare il saldo zero. Manna valuta più soluzioni, De Laurentiis ha già dimostrato la sua ambizione: per Conte e per i tifosi, è la garanzia migliore.

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redazione