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Aperturedestra

Corriere dello Sport: “Il Napoli e 10 punti che sanno di rimpianti”

Dieci punti che non torneranno più e che profumano di rimpianto nella corsa del Napoli verso la vetta. Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, sono i punti lasciati per strada contro squadre considerate alla portata, quelle che abitano la cosiddetta «parte destra della classifica» e che invece hanno saputo opporsi con orgoglio, impedendo agli azzurri di costruire slancio e continuità.

L’ultimo stop è lo 0-0 contro il Parma di Cuesta, che si aggiunge alle sconfitte di Torino e Udine e al pareggio interno contro l’Hellas Verona. Un bilancio che pesa, anche se la classifica resta ancora provvisoria e con gran parte del girone di ritorno da disputare. Tuttavia, come sottolinea Fabio Tarantino del Corriere dello Sport, a questo punto della stagione i calcoli iniziano ad avere un senso e certi punti persi rischiano di diventare macigni.

L’effetto «partite trappola» si ripresenta puntuale. Un concetto già evocato da De Laurentiis dopo la Supercoppa vinta a Riyadh contro il Bologna, quando il riferimento era alla Cremonese poi battuta senza affanni. Ma la trappola, quella vera, era dietro l’angolo. Due gare casalinghe consecutive, contro Verona e Parma, e appena due punti conquistati nel momento più intenso della stagione, nel pieno del tour de force tra impegni ravvicinati e il ritorno della Champions alle porte.

I numeri raccontano frustrazione: due gol segnati e tre annullati. Due contro il Verona, firmati da Hojlund e McTominay, e quello di McTominay contro il Parma, cancellato ancora una volta per fuorigioco. Come evidenzia Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, a differenza dell’Hellas, capace di segnare due volte al Maradona nel primo tempo mostrando intraprendenza, il Parma ha scelto una strategia attendista: difesa compatta, pochi rischi, protezione totale del portiere Rinaldi e un punto festeggiato come una vittoria.

Per il Napoli, invece, resta l’amaro in bocca per un’altra occasione persa davanti al proprio pubblico. Sabato si torna a Fuorigrotta e l’imperativo sarà uno solo: vietato sbagliare.

I rimpianti affondano le radici più indietro nel tempo. La prima vera chance sprecata risale al 18 ottobre, con la sconfitta di Torino decisa dal gol dell’ex Simeone, dopo una rete annullata a Lang. Tre punti persi, come quelli lasciati a Udine il 14 dicembre, alla vigilia della Supercoppa: 1-0 per l’Udinese, deciso dal super gol di Ekkelenkamp, già a segno al Maradona la scorsa stagione.

Sei punti persi in trasferta, quattro in casa: dieci in totale contro avversari che, nelle proiezioni di inizio anno, sembravano gestibili. Come conclude Fabio Tarantino del Corriere dello Sport, è anche questo il calcio: imprevedibile, ingannevole. A pagarne il prezzo è il Napoli di Conte, che ha già consumato diversi bonus e ora dovrà ridurre al minimo ogni nuova frenata per restare aggrappato alla vetta.

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redazione