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Chirico, juventino e razzista. Il giornalista attacca i Napoletani

Marcello Chirico, ovvero uno juventino al quale evidentemente piace usare toni razzisti. Pessimo il suo editoriale su un sito bianconero dove attacca i Napoletani in modo becero e ignorante: “Sono vandali, se romperanno i bagni dello Stadium, la juventus mandi il conto alla prefettura”.

CHIRICO, JUVENTINO CHE USA TONI RAZZISTI

Marcello Chirico, giornalista dichiaratamente juventino, su un sito bianconero ha pubblicato un editoriale ai limiti del razzismo. Il giornalista attacca la prefettura per l’apertura dello Stadium ai napoletani non residenti in Campania e afferma che tale atto è dovuto alle “lacrime Napoletane” quotidianamente versate sui media.

QUANTA IGNORANZA IN UN SOLO EDITORIALE

In tristitia hilaris in hilaritate tristis, affermava Giordano Bruno, napoletano verace pure lui: “ilare nella tristezza, triste nell’ilarità”. Dopo aver letto “l’editoriale” di Chirico sono stato folgorato sulla via di Damasco. Mai visto un compendio di meschinità e ignoranza mista al razzismo latente (per essere generosi) che si avverte nel tono di tale personaggio. L’editoriale di Chirico è un accozzaglia di luoghi comuni su base populista, che non guasta per ricevere il click, condito da un finale che smuove la pancia.

LO STILE JUVE

E’ bellissimo vedere come lo stile Juve non sia altro che un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche proprie proiettando frustrazioni su altri oggetti o persone. Questo signore BOLLA tutti i napoletani come vandali distruttori di cessi, quasi compiacendosi e facendo anche una pessima battuta finale. Chirico pensasse al vergognoso atteggiamento dei tesserati della Juve dopo la sconfitta in Champions contro il Real Madrid. Se il principio che muove ogni cosa è lo spirito, in veste di “nocchiere della nave”, ovvero di guida che dà l’intelligenza ai corpi, evidentemente questo personaggio oltre ai capelli ha perso anche la nave. AH GIORDANO BRUNO DA NAPOLI…

Attenzione, le parole che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità.

Ecco l’editoriale di Chirico “Da mesi social, siti web, giornali e trasmissioni tv traboccano di “lacreme napulitane” della tifoseria partenopea- e per tifosi intendo anche, e soprattutto, colleghi della carta stampata o radiotelevisivi, insieme a vippume sparso e figure istituzionali più o meno importanti- che chiede a gran voce di poter essere presente a Torino per la partita dell’anno (solo per loro ndr) ovvero Juventus-Napoli di domenica 22 aprile. Il match scudetto. Più che una richiesta, è parsa subito un’imposizione: i napoletani devono essere presenti quella sera allo Stadium, per una questione di giustizia e correttezza. Non si può disputare una partita del genere senza il tifo napoletano a sostegno della propria squadra!

A furia di ripetere il concetto, un amico ha raccolto l’accorato appello e si è dato da fare: si chiama Renato Saccone e fa il prefetto a Torino.

Saccone è di Santa Maria Capua Vetere, comune in provincia di Caserta. Azzardo, e spero di sbagliarmi, o tifa Casertana oppure Napoli.

Lui, con l’avvallo della Digos e del Viminale e sicuramente il sostegno del procuratore federale nonché tifoso partenopeo dichiarato Pecoraro, ha dato il nulla osta per la vendita dei biglietti del settore ospite dell’Allianz Stadium ai tifosi napoletani. Certo, solo quelli provvisti di tessera del tifoso (ormai ce l’hanno quasi tutti) e NON residenti in Campania. Tutti gli altri tifosi del ciuccio, che vivono in tutte le altre regioni d’Italia, potranno acquistare i preziosi biglietti della partita.

Uno dice: beh, se però non potranno salire a Torino gli ultras del Napoli, quel settore verrà riempito da tifosi ordinari, normalissimi, quindi festosi e pacifici.

Replica: siamo sicuri che nessuno di quei ceffi venuti tutte le altre volte a Torino non si infiltrino e non combinino i soliti disastri? Tenete a mente il motto napoletano “chiagne e fotte”.

Ci fidiamo, caro Prefetto? Perché certe persone, me lo insegna lei, sono parecchio scaltre ad aggirare le regole e a procurarsi ciò che gli serve.

Lei può garantire che nemmeno uno di quelli sarà domenica sera sulle gradinate dello Stadium?

Ma poi, ci siano o meno certi personaggi, le istituzioni politico-sportive di questo bizzarro Paese possono cortesemente spiegare perché al San Paolo é precauzione dovuta e necessaria evitare che ad ogni Napoli-Juve siano presenti i tifosi bianconeri, e invece, nello Juve-Napoli più atteso praticamente dai tempi di Maradona i tifosi napoletani debbano per forza essere presenti allo stadio ? Scusate, ma che caspita di giustizia é?

E se non vogliamo parlare di giustizia, esiste un minimo di buon senso in una decisione di questo tipo, conoscendo i pregressi delle presenze a Torino dei simpaticisssimi e folkloristici tifosi del Napoli?

Caro Prefetto Saccone, lei li ha voluti e lei adesso si dovrà assumere in prima persona la responsabilità di questo decisione, a mio parere molto avventata e parecchio discutibile, nel caso non dovesse filare tutto liscio, come ciascuno di noi si augura.

La speranza è ovviamente che domenica sera non ci tocchi raccontare violenze e atti vandalici di cui sono purtroppo ricche le cronache di precedenti Juventus-Napoli. Men che meno di assistere ad un altra piazza San Carlo, per i cui fatti – mi spiace doverlo ricordare – proprio il prefetto Saccone venne poi raggiunto da un avviso di garanzia per le lesioni subite quella sera da parecchie persone, causa un ordine pubblico che non venne garantito nel migliore dei modi. Domenica sera siamo certi filerà tutto liscio? Incrociamo le dita.

Proposta: se i tifosi napoletani dovessero limitarsi alla distruzione dei bagni del settore ospiti – un loro classico- la Juventus questa volta potrebbe inviare il conto dei danni a chi gli ha imposto di far entrare allo stadio dei vandali.

Fattura fa pure rima con Prefettura”.

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