Calcio Napoli e cultura Napoletana

Lo sai chi ha avuto l’idea del corno napoletano contro il Malocchio?

Breve viaggio sulla storia dell'oggetto anti jella per eccellenza

Chi ha avuto l’idea del corno napoletano contro il Malocchio? Breve storia dell’oggetto anti jella per eccellenza e un consiglio sul materiale: che sia vero corallo, altrimenti non funziona.

Di vittorio Paliotti il Mattino

Ma perché proprio il corno?

A Napoli nel Settecento s’incominciò a parlare del del corno napoletano  come antidoto contro il malocchio, ma perché proprio il corno?
Non c’è risposta, né in Nicola Valletta nel suo epigono Giovanni Leonardo Marugi, lo studioso che nel 1813 diede alle stampe il libro dal titolo «Capricci della jettatura», altra valida
fonte di informazioni.

Chi ha avuto l’idea corno napoletano contro il Malocchio?

Chi ha avuto l’idea corno napoletano contro il Malocchio?. La tradizione vuole che ad avere l’idea del corno salva tutto fu un prete con lo scopo di impedire, o almeno limitare, l’usanza, diffusasi fra gente anche dabbene, di grattarsi fra le gambe al semplice apparire di uno jettatore. La stessa tradizione vuole che quell’ecclesiastico fosse omosessuale.

Persone iettatrici

Nell’Ottocento, c’è da aggiungere, vi furono studiosi ( ritenuti scienziati ed invece poco più che babbei) i quali, partendo dal principio che veramente esistessero persone iettatrici, ipotizzarono
che dalla loro pelle uscissero sottilissime palline malefiche, altri ricorsero a una dottrina chiamata mesmerismo, spesso condimento anche di qualche racconto di Edgar Allan Poe.

 jettatura e corno

Nel Novecento, finalmente, malocchio, jettatura e corno uscirono dalla competenza degli studiosi e fornirono comica o ironica materia a scrittori e artisti, primo fra tutti a Luigi Pirandello che col racconto «La patente» del 1911 darà modo a Totò alcuni decenni dopo di dimostrare di nuovo la sua bravura.

 

Museo del corno

Ma che fine avrà fatto il «Museo del corno» allestito a Milano nella sua lussuosissima abitazione da Alessandro Cutolo? Il professore, beato lui, morì all’età di novantasei anni senza lasciare
eredi diretti. Meno male che, nel frattempo, è sorto a Napoli, con sede in piazzetta Matilde Serao, il «Museo del corallo Ascione» che, fra i tanti gioielli, mostra un enorme numero di corni di
corallo. «Cioè dell’unico e vero materiale antimalocchi, e che viene elaborato da artigiani che in realtà sono artisti», mi spiega il dottor Giancarlo Ascione.
Nuova mia domanda: «A cosa deve fare attenzione chi compra un corno di corallo?».

Risposta: «Deve fare attenzione a che sia vero corallo e non polvere di corallo compressa. Altrimenti subisce due truffe: una sulla qualità e l’altra sul funzionamento zero come contrasto al malocchio».

 

CONSIGLIATI PER TE