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«Faccio io il giornalista e tu mi rispondi, va bene?». Nicola Berti parte così, a ruoli invertiti, per raccontare Inter-Napoli e indicare subito l’uomo chiave della sfida scudetto. Come riporta Simone Togna su Tuttosport, l’ex centrocampista nerazzurro gioca con l’intervistatore fino ad arrivare alla risposta: «Inizia con la Z… Zielinski! Sarà lui l’uomo partita». Per Berti non ci sono dubbi: niente Lukaku, fuori per infortunio, Conte in panchina, l’ex vero destinato a lasciare il segno sarà il polacco.
Il ritorno di Conte a Milano, però, non passa inosservato. «Un po’ polemichetto lo è…», osserva Berti, sottolineando come il tecnico azzurro quest’anno debba fare i conti anche con la Champions e non solo con il campionato. Un segnale di difficoltà in più, secondo l’ex nerazzurro. Di tutt’altro tono il giudizio su Chivu, che Berti definisce lontano anni luce dalle polemiche: «È la nuova generazione». Un concetto ribadito più volte da Simone Togna sulle pagine di Tuttosport, dove Berti esalta la freschezza comunicativa e l’approccio del tecnico interista.
«Spalletti, Allegri, Conte hanno studiato tantissimo per dire sempre le stesse cose. Chivu è diverso, è freschezza», insiste Berti. Lo elogia per il modo di porsi in sala stampa, per la gestione del gruppo e per il rapporto con la società: «È supportato dal club, ma sta meritando tutto. Si sta comportando in maniera fantastica». Un giudizio netto, rafforzato anche dal lato umano: «Conoscendolo personalmente, è un ragazzo per bene». Un passaggio centrale dell’intervista riportata da Simone Togna di Tuttosport, che fotografa la fiducia totale dell’ex bandiera nerazzurra.
Alla domanda se oggi Chivu sia meglio di Conte e Simone Inzaghi, la risposta è senza esitazioni: «Sì, tutta la vita. E sottolineo tutta la vita». Dall’altra parte, il Napoli arriva con diverse defezioni. Si parla anche di De Bruyne e del rendimento degli azzurri senza il belga. Berti scherza: «Potrei dirle che De Bruyne è un pensionato!». Poi si fa serio: «Nel mio undici ideale ci sarebbe sempre, ma forse è arrivato troppo spremuto dal Manchester City». Un’analisi che Simone Togna su Tuttosport riporta integralmente, tra ironia e riflessione tecnica.
Non manca un passaggio su Lautaro, spesso criticato quando non segna per qualche partita: «Ma dai, è una bandiera. Lui e Barella sono due geni, due extraterrestri». Berti ricorda anche un episodio storico, Inter-Napoli 1989, rivendicando un gol assegnato come autogol: «Quello era un mio gol». E guardando al presente, il messaggio è chiaro: con una vittoria l’Inter andrebbe a +7, «una bella spallata al campionato». Ma sul risultato non si sbilancia: «Non ho detto 1-0. Ho detto che Zielinski sarà decisivo. Il titolo è questo: “Zielinski, il gol dell’ex”». Sensazioni forti, conclude Simone Togna su Tuttosport, più che una previsione.