Calcio Napoli e cultura Napoletana

Arrembaggio Napoli, Lazio schiantata all’Olimpico 0-3!

Partita perfetta degli uomini di Sarri che soffrono solo 10′ a metá ripresa. In rete Callejón e Insigne (doppietta).

Se serviva ancora una prova per stabilire se questo Napoli sia o meno da Champions, eccovela servita.
Sarri si presenta con le novitá Albiol, Strinic, Jorginho, Allan e Mertens rispetto alla formazione che aveva battuto il calcio d’inizio contro la Juventus in Coppa Italia; soprattutto la scelta del terzino croato – ma anche un Jorginho in crescendo – ripaga la fiducia dell’allenatore: il biondo mancino dimostra ancora di essere affidabile nelle due fasi e prezioso anche quando commette un errore che poteva riequilibrare la partita nel primo tempo, falla che tappa lui stesso prendendosi anche il fallo.

Il Napoli non imprime il solito ritmo forsennato al match: la squadra affronta la trasferta con la consapevolezza della propria superioritá.
Dopo 20 minuti di studio, Jorginho verticalizza per Hamsik che dialoga con Mertens che gli serve un pallone perfetto da crossare per l’accorrente Callejón che non sbaglia. Alla prima vera accelerazione, il Napoli é in vantaggio, 1-0 al 25′ di gioco.

Ci si aspetterebbe una reazione veemente da parte della Lazio, tuttavia gli uomini di Inzaghi faticano a trovare idee di gioco e l’occasione piú ghiotta capita ancora una volta al Napoli: Mertens semina il panico in area e libera Insigne che, peró, a tu per tu con il portiere sbaglia clamorosamente.

Al riposo decide il gol di Callejón, il secondo consecutivo dopo aver firmato il definitivo 1-1 contro la Juventus la domenica prima.

Dagli spogliatoi emerge un Napoli deciso a chiudere la partita.
Hamsik si erge ad assoluto protagonista impegnando prima Strakosha, schierato al posto dell’infortunato Marchetti, con una staffilata a mezz’altezza che il portiere albanese deve respingere in tuffo; poi con un tiro-cross che taglia l’area ma sul quale Callejón arriva con un istante di ritardo mancando l’impatto con il pallone. É solo il preludio del raddoppio.

Al 6′ della ripresa Allan, in un grande momento di forma, tira fuori dal cilindro una pennellata sulla quale si avventa Insigne che anticipa la mezza uscita di uno Strakosha non esente da colpe – come del resto un pó tutta la retroguardia di Inzaghi – depositando in rete il 2-0.

Il doppio svantaggio scuote i padroni di casa. Inzaghi ricorre a Keita, lasciato in panchina dopo le fatiche di Coppa, e Hoedt, ed é proprio il senegalese, obiettivo di mercato del Napoli, ad avere le migliori occasioni.
Prima crea scompiglio in area impegnando Reina: la palla balla in area sulla respinta ma la conclusione di Lukaku finisce a lato.
Poi costringe ancora una volta agli straordinari la difesa azzurra ma é ancora Reina a negargli il gol che riaprirebbe i giochi.
Tra le due occasioni la Lazio protesta per un presunto tocco di mano di Hysaj sulla conclusione ravvicinata di Immobile ma il pallone colpisce solo la spalla del difensore albanese.
Il Napoli soffre e rischia di capitolare quando Keita trova la conclusione che supera Reina: sulla linea, peró, si materializza Insigne che salva il risultato. Sul ribaltamento di fronte Mertens fallisce il colpo del KO.

Sarri intuisce il momento di difficoltá dei suoi e cambia volto al suo Napoli: Dentro Zielinski per lo stremato Callejón e Rog per Hamsik, 4-2-3-1 e la squadra riprende il controllo del match con un Jorginho che sale in cattedra per gestire palla ed addormentare il gioco.
La Lazio prova gli ultimi sussulti per riaprire la gara ma il Napoli colpisce in contropiede con il neoentrato Milik che serve Zielinski, tocco di prima per l’accorrente Insigne che fulmina Strakosha, 3-0 e terzo posto blindato.

Vittoria da grande squadra, quella di stasera, serata da leader per un Insigne sempre piú calciatore maturo. Il folletto di Frattamaggiore raggiunge quota 14 centri, nuovo record per lui in campionato e specchio di una consacrazione ormai definitiva .

La Lazio, troppo brutta per essere vera, naufraga inesorabilmente e non puó essere giustificante la contemporanea assenza di Marchetti, Biglia e Lulic. I biancocelesti hanno ballato al ritmo degli uomini di Sarri senza mai poter prendere in mano le redini del gioco.Lazio dominata e allontanata

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