Calcio Napoli e cultura Napoletana

Quando alla Juve vanno le scarpe strette, si trasformano in… napoletani

Il Var è riuscito nell'impresa di far sclerare l'ambiente Juve e tutti quelli che la sponsorizzano da contratto

Partiamo da una premessa che sembra racchiudere tutti i requisiti della logica, ma stando alle lamentele di queste prime settimane di campionato sembra quasi che la logica voglia altro (questi sportivi malpensanti), il Video Assistant Referee (meglio noto come il V.A.R.), non garantisce automaticamente una modifica a quello che negli ultimi anni è stato il trono incontrastabile della Serie A. La Juve resta forte e potente anche quest’anno, e con il Var o senza, resta come sua solita tradizione, la favorita per lo scudetto. Eppure non sembra così. Sembra quasi che questa trovata (apprezzata da un’intera categoria) escluderebbe a priori i bianconeri dalla vittoria finale. Ovviamente quest’idea viene fuori dopo aver studiato le lamentele di Allegri e compagni di merende, di cui fanno parte i vari Massimo Mauro, giornalisti e trasmissioni di un certo partito, mandati a parlare come se fosse un piccolo esercito, nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica. Quasi come se tutto d’un botto, la paura di non essere forti e protetti, abbia preso il sopravvento.

Una Juve piagnina non l’avevamo mai vista. Fa quasi una strana sensazione. Eppure il V.A.R. è stato messo per spazzare via ogni forma di dubbio e per garantire la regolarità dei giochi. Forse perchè in passato si è visto davvero troppo? O forse perchè tutte queste stranezze stavano allontanando dal calcio italiano, un bel pò di appassionati? Chi lo sa… Ma fa riflettere il fatto che la Juve si lamenti in un certo qualmodo di una decisione del sistema, laddove tutta la Serie A invece approva. Come mai? Questi juventini oggi (e non parlo dei tifosi) sembrano proprio dei ‘napoletani’. Piagnoni e vittimisti. Forse perchè, come si dice a Napoli “e scarpe le vann strett”. Questa Serie A, stando agli inizi, sta mettendo in risalto tantissime curiosità: la prima è che i bianconeri hanno avuto contro già due rigori (un’enormità visti i precedenti), e in più è stato annullato (giustamente) un gol nell’ultima sfida di campionato a Mandzukic (gol che poteva essere decisivo ai fini della vittoria). E’ vero che gli è stato negato un rigore quasi solare per fallo su Higuain, ma credo sia stata una conseguenza dello strano rigore concesso in precedenza per “fallo di spalla” di Petagna. E tanto per sorridere, diciamo pure che Bonucci, da quando è passato al Milan, ‘ha stretto amicizia col cartellino giallo’.

Battute a parte, è giusto precisare che il sistema V.A.R. non vieta alla Juve di vincere. Sono attrezzatissimi per farlo. Ma quantomeno permette a questa Serie A di essere più combattuta e meno scontata. E se vogliamo dirla tutta, dicamo che questo sistema andrebbe addirittura perfezionato, perchè fin quanto l’ultima parola spetta al direttore di gara, alcune lacune del nostro campionato restano irrisolte. Perchè, ad esempio, vorrei che Damato ci spiegasse cosa ca…ppero ha visto (no dal vivo, ma dal televisore) in quel tocco di spalla di Petagna nella gara di Domenica a Bergamo. Non conosce la differenza tra un braccio e una spalla, o non conosce il regolamento in materia arbitrale? In entrambi i casi una squalifica ci starebbe di diritto, perchè quel sistema chiamato V.A.R. fa cadere l’alibi che l’arbitro è “un essere umano, e in quanto tale, può sbagliare”

 

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