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Acampora: «Euro 2032 o si fa al Maradona o non si fa da nessuna parte al Sud. Lavori dal 2027-2028»

Il futuro dello stadio Diego Armando Maradona, il progetto di riqualificazione in vista di Euro 2032, i rapporti con la SSC Napoli e la questione relativa al nuovo centro sportivo. Gennaro Acampora, consigliere del Comune di Napoli, è intervenuto ai microfoni di CalcioNapoli24 Live, trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV, facendo il punto sui progetti legati alle infrastrutture sportive della città.

Acampora ha innanzitutto ribadito la volontà dell’amministrazione di puntare sulla modernizzazione del Maradona.

«Penso che nella nostra città avere una squadra di calcio amata, parte integrante della città e dei cittadini, avere uno stadio nuovo, innovativo, moderno e green che possa accogliere eventi sportivi, musicali e commerciali sia una cosa molto importante, anche a tutela dello stadio Maradona, che è quello dei tifosi napoletani».

Acampora: «Vogliamo completare i lavori entro il 2030»

Nel corso dell’intervento a CalcioNapoli24 Live, il consigliere comunale ha affrontato anche la possibilità, sostenuta dalla SSC Napoli, di realizzare un nuovo impianto.

«Il tifoso oggi non immagina nemmeno vedere il Maradona chiuso ed un nuovo stadio costruito in altre parti della città o della provincia. Stiamo lavorando per dare uno stadio moderno e nuovo alla città che possa accogliere i grandi eventi, tra cui Euro 2032».

Acampora ha quindi indicato le tempistiche previste dall’amministrazione:

«L’idea è di completare i lavori entro il 2030, facendo giocare il Napoli in casa senza creare disturbi di natura sportiva. L’obiettivo è questo, il progetto esecutivo è pronto e i finanziamenti ci sono. Adesso inizieranno le procedure complesse per le gare d’appalto. Per fine 2027 ed inizio 2028 penso si possano iniziare i lavori».

«Il Napoli deve pensare anche al centro sportivo»

Altro argomento centrale è quello delle infrastrutture della società. Acampora ha distinto la questione stadio da quella relativa al centro sportivo.

«Senza vena polemica, spesso si fa confusione perché la SSC Napoli ha bisogno dello stadio e delle strutture di allenamento. Ad oggi non ci sono progetti esecutivi per entrambe le strutture».

Il consigliere comunale, parlando ancora ai microfoni di CalcioNapoli24, ha quindi aggiunto:

«Penso che il Napoli debba ringraziare il Comune e la Regione per il grande investimento per uno stadio moderno e accogliente e dedicarsi nel più breve tempo possibile per un centro sportivo all’avanguardia che una società come il Napoli deve avere».

Acampora ha comunque assicurato disponibilità nel caso in cui De Laurentiis individuasse un’area sulla quale costruire un nuovo stadio:

«Abbiamo sempre detto a De Laurentiis che se dovesse trovare un terreno, un luogo disponibile per un nuovo stadio, da parte del Comune ci sono tutte le aperture per aiutarlo dal punto di vista urbanistico e strutturale, ma ad oggi non sono arrivati progetti o aree dove si può costruire facilmente uno stadio».

Maradona senza pista d’atletica

Uno dei punti più importanti del progetto riguarda la possibile eliminazione della pista d’atletica.

«In Comune quasi al 90% tutti sono d’accordo, tranne una eccezione che è contrario all’eliminazione della pista d’atletica. Io penso che in questo caso creare uno stadio senza pista sia la linea degli stadi europei».

L’obiettivo, secondo Acampora, dovrebbe essere accompagnato dalla costruzione di un impianto specificamente dedicato all’atletica:

«Altra cosa fondamentale è creare un impianto per l’atletica che possa ospitare eventi nazionali ed internazionali, la pista del Maradona non è a norma e non può essere utilizzata per questi tipi di eventi. Bisogna continuare con gli investimenti nelle infrastrutture sportive, la città sta dimostrando di poter ospitare bene i grandi eventi sportivi».

«Con un nuovo Maradona cambierà anche la convenzione»

Nel corso dell’intervista concessa a CalcioNapoli24 Live, Acampora si è soffermato anche sulla convenzione tra Comune e SSC Napoli.

«La convenzione tra Napoli e Comune per il Maradona scade nel prossimo mandato. Oggi la convenzione per il Maradona è a basso costo, la società non paga tanto e il Comune fa la sua parte anche dal punto di vista manutentivo e gestionale».

Un Maradona completamente trasformato comporterebbe però condizioni differenti:

«Se vogliamo uno stadio moderno, aperto, funzionale ad eventi non sportivi e che può essere utilizzato con tribune vip, più posti nei settori popolari e con maggiori punti commerciali e di ristoro, è normale che abbia anche una convenzione modificata. La stessa società ne può trarre grandi benefici. Quando lo stadio sarà completamente ristrutturato porterà grandi introiti anche alla SSC Napoli».

Acampora: «Euro 2032? Al Sud si fa al Maradona o da nessun’altra parte»

Infine, una presa di posizione netta sulla candidatura di Napoli per gli Europei:

«Lo stadio di Napoli per gli Europei del 2032? Euro 2032 o si fa al Maradona o non si fa da nessuna parte al sud Italia, questo è sicuro».

Il percorso per l’individuazione delle cinque sedi italiane non è però ancora concluso: la FIGC deve trasmettere alla UEFA la documentazione sulle sedi ritenute idonee, cui seguiranno le verifiche di conformità prima della scelta definitiva.

Acampora ha infine allargato il discorso al futuro sportivo del club:

«Con calma nei prossimi mesi e nei prossimi anni la SSC Napoli continuerà a concentrarsi su un calciomercato migliore dell’ultimo anno, tornerà a farci vincere e lo farà in uno stadio più bello e accogliente. Il tempo dovrà unire la passione dei tifosi, l’impegno di Comune e Regione e l’impegno della società che fa i propri interessi dal punto di vista economico».