A Melpignano torna la Notte della Taranta, Decaro “Uno dei patrimoni immateriali più importanti della Puglia”
LECCE (ITALPRESS) – Domani, a Melpignano, torna il Concertone de La Notte della Taranta, giunto alla 29esima edizione. A dirigere l’Orchestra Popolare sarà il Maestro concertatore Ermal Meta, affiancato da Alessandra Amoroso, Gisela João, Levante, Maria Mazzotta, Sayf, Giulia Vecchio e Welo, con le coreografie di Fredy Franzutti. Il filo conduttore di questa edizione sono “Le vie del Mediterraneo”, inteso come spazio di incontro, scambio e contaminazione tra culture. Un messaggio di ascolto, cooperazione e pace che trova nella musica uno strumento per superare confini e contrapposizioni. Il Concertone sarà trasmesso dalle 21.20 su Rai3, Rai Radio2, RaiPlay e San Marino RTV, per la prima volta anche in Eurovisione. La serata sarà inoltre dedicata agli 80 anni della Repubblica Italiana, con l’esecuzione dell’Inno nazionale e il nuovo brano Fior di libertà.
L’appuntamento conclude il Festival itinerante “Le vie del Mediterraneo”, che dal 30 luglio al 19 agosto ha attraversato 20 comuni del Salento, confermando la capacità della Notte della Taranta di valorizzare il patrimonio musicale pugliese e metterlo in dialogo con culture e linguaggi contemporanei. Il Concertone è promosso dalla Fondazione La Notte della Taranta e vede tra i soci fondatori la Regione Puglia, insieme a Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Provincia di Lecce e Istituto Diego Carpitella. Tra i sostenitori figurano Ministero della Cultura, PACT – Polo Arti Cultura Turismo della Regione Puglia e Camera di Commercio di Lecce.
“La Taranta – dichiara il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro – è uno dei patrimoni immateriali più importanti della Puglia. La Taranta è danza, è musica, è cultura, è tradizione, è storia, è arte, è territorio. La Taranta è una dimensione che negli anni si è stratificata nelle storie dei racconti popolari e che è diventata futuro nei corpi e nei cuori di tutte le generazioni che l’hanno attraversata e che la attraversano tutt’oggi. Di questa grande ricchezza noi oggi siamo i custodi. A noi spetta quindi il compito di preservare questo patrimonio senza renderlo simulacro del passato ma, nel rispetto della tradizione, trasformarlo in storia viva e consegnarlo alle nuove generazioni. Quello a cui assisteremo nella notte tra il 22 e il 23 agosto, noi che saremo in piazza a Melpignano e i milioni di spettatori che lo guarderanno da casa in tutta Italia e per la prima volta anche in Europa, è un rito collettivo che unisce: le persone, le storie, le culture, i territori e che si rinnova in forme sempre nuove. Perché la Taranta non nasce e non finisce in un luogo ma cammina e vive nella passione e nella partecipazione di tutte le donne e gli uomini che l’hanno vissuta, ballata, ascoltata, cantata e raccontata. Questa dimensione popolare così forte e universale, rende quella che per qualcuno può essere una danza un patrimonio universale che rende il Salento e la Regione Puglia unici al mondo”.
“Da quasi trent’anni – aggiunge Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia – non c’è salentina e salentino che non attenda il concertone della Notte della Taranta per salutare l’estate e le vacanze celebrando la spensieratezza di una musica che si è fatta tradizione viva. Una musica che, in ogni edizione, si reinventa grazie all’apporto personale e creativo di un maestro concertatore sempre diverso. Quest’anno, in coerenza con il tema scelto dedicato al Mediterraneo, il maestro concertatore, Ermal Meta, viene dalla parte opposta del nostro mare, dall’Albania, e per quello che ho potuto vedere già alle prove ci sorprenderà con arrangiamenti e accorgimenti innovativi e coinvolgenti. Se il maestro concertatore e gli ospiti cambiano ogni anno, la vera certezza della Notte della Taranta è l’orchestra popolare che ormai è uno dei più autentici patrimoni musicali della Regione Puglia con quel lavoro costante di tutela, ricerca e valorizzazione che propone da sempre. A questo proposito sono lieta di annunciare che la pizzica salentina è il primo bene immateriale inventariato nella Sezione Danze Popolari dell’Inventario Regionale del Patrimonio Culturale Immateriale. Presto renderemo noto chi è stato inserito nell’intero inventario”.
– Foto ufficio stampa Regione Puglia –
(ITALPRESS).
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FONTE ITALPRESS
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